Dopo la seconda stagione di Nuova Scena, il “remake” di In Italia e le numerose collaborazioni dell’ultimo anno, Fabri Fibra torna in prima persona con Che gusto c’è. È il primo singolo estratto da Mentre Los Angeles Brucia, nuovo album in uscita il 20 giugno. Al suo fianco, per la prima volta, Tredici Pietro: due generazioni che si incontrano sul terreno comune del rap come linguaggio trasversale e strumento di osservazione sociale.
Il brano, prodotto da Marz e Zef e scritto da Fibra, Davide Petrella e Zef, affonda le sue radici nella realtà italiana contemporanea: un Paese che guarda il rap salire in classifica ma non ne capisce la voce, dove il successo altrui genera sospetto e la pace è un esercizio di sottrazione, come suggerisce il verso “guarda il mare”.
“Che gusto c’è è, per certi versi, il capitolo successivo di Propaganda – spiega Fibra – perché ancora una volta cerchiamo di raccontare la società per quella che è, senza filtri. La base è rap italiano: ritmo, suoni, atmosfera. Non stiamo inseguendo modelli americani, stiamo usando la nostra lingua per dire cose che ci riguardano”.
Sul featuring con Tredici Pietro – figlio di Gianni Morandi – Fibra non ha dubbi: “Ha una voce credibile, una motivazione forte e melodie interessanti. Il suo ritornello dà valore al brano, lo rende più diretto, più nostro”.
A supporto del nuovo lavoro anche un tour estivo che toccherà le principali città italiane, con due appuntamenti simbolici: il 7 luglio al Circo Massimo di Roma e il 30 settembre all’Unipol Forum di Milano. Nel frattempo, Fabri Fibra ha commentato la condanna per diffamazione che lo ha visto coinvolto con Valerio Scanu.