Nuova musica per Fabri Fibra. Uscirà il 20 giugno Mentre Los Angeles Brucia, undicesimo album in studio del rapper di Senigallia fuori a tre anni di distanza dal precedente Caos. L’annuncio, anticipato in una rima contenuta nel Red Bull 64 Bars pubblicato poche ore fa (“Sta cominciando il caldo e c’ho il disco in uscita, compra il biglietti che ti aspetto in prima fila”), è arrivato nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 14 maggio, con post sui social e comunicato stampa annesso.
Il progetto nasce due anni fa a Santa Monica, location in cui Sfiber seleziona i primi beat, collaborando a stretto contatto con Pietrino, meglio conosciuto come Chef P. Tuttavia una volta gettate le fondamenta del disco, il marchigiano non riesce a tornare in Italia, a causa di una violenta tempesta scatenatasi su Los Angeles.
A inizio 2025 Fabri Fibra si è poi rinchiuso in studio per terminare l’album, isolandosi completamente con l’esterno fino a quando, un giorno, accendendo la tv apprende della morte del genio David Lynch, deceduto proprio durante la terribile serie di incendi che stavano devastando ancora L.A. Da qui nasce la riflessione cardine che accompagna il nuovo lavoro:
Ascoltavo e riascoltavo le tracce in continuazione, chiuso nella mia bolla senza guardare cosa stava accadendo fuori dalla porta del mio studio. Un giorno accendo la Tv e vengo investito dalle notizie che arrivavano da Los Angeles e dalla voce di un servizio al telegiornale che dice: “Mentre Los Angeles brucia è morto David Lynch”. Mi sono reso conto di quanto le nostre vite siano ciniche ed egoriferite al punto che anche mentre una città brucia, un Paese viene bombardato o si combatte una guerra in un posto lontano da noi nel mondo noi continuiamo ad andare avanti con la nostra solita vita, abitudinaria e al sicuro. Mi sono domandato: mentre il mondo va a puttane e ci succede qualunque cosa attorno, noi cosa facciamo?
Se, come probabile, il mood ricalcherà le atmosfere sciorinate nel Red Bull 64 Bars, è legittimo aspettarsi un sound dal sapore anni Novanta, stile in cui generalmente il rapper si esalta incastrando colpi da maestro, giochi di parole e barre di elementare complessità.
Il nome del rapper – che sarà in giro tutta l’estate con un tour aperto e chiuso da due date speciali a Roma (Circo Massimo, 7 luglio) e Milano (Unipol Forum, 30 settembre) – è rimbalzato negli scorsi giorni sui media per via della grana legale relativa a Valerio Scanu, il quale ha vinto in cassazione la causa per diffamazione legata al testo de A me di te, sesta traccia dell’album Guerra e Pace pregna di riferimenti sessuali espliciti ed allusioni alla sfera personale del cantante, a quel tempo in hype.