Dopo aver pubblicato Fuse nel 2022 senza promuoverlo dal vivo, gli Everything But the Girl tornano finalmente sul palco per la prima volta in 25 anni. La band non si esibisce dal Montreux Jazz Festival del 2000, e, a eccezione di una breve sessione ai Maida Vale Studios della BBC, non aveva accompagnato l’uscita dell’album con alcuna performance dal vivo. Ora Ben Watt e Tracey Thorn hanno deciso di rimettersi in gioco con due concerti intimi al Moth Club di Londra, il 6 e 7 aprile.
Gli spettacoli, annunciati in anteprima agli iscritti alla mailing list del fanclub, sono andati rapidamente sold out. Sul palco si presenteranno come Ben Watt & Tracey Thorn, accompagnati dal contrabbassista Rex Horan per uno show in due parti che intreccia acustica ed elettronica. “Niente club banger, niente enormi arene, solo un’atmosfera folk-tronica rilassata. Due set con intervallo, pescando dal nostro repertorio solista e di coppia”, hanno dichiarato.
Fuse e il ritorno live
Scritto e prodotto nella primavera-estate del 2021, Fuse ha segnato per il duo un ritorno al songwriting e alla produzione soul-dance che lo ha reso pioniere già negli anni ’90. La voce di Tracey Thorn si muove tra speranza e disperazione, tra ricominciare daccapo e resistere al tempo – come in Nothing Left to Lose – mentre Ben Watt torna a tessere un sound ibrido, in equilibrio tra strumenti acustici, elettrici ed elettronici, tra morbidezza e ruvidità, delicatezza e resistenza.
Dopo la soddisfazione di aver lavorato di nuovo insieme sull’album, il desiderio di proseguire il percorso ha lentamente preso forma fino a trasformarsi nell’idea di tornare a esibirsi. “Volevamo solo suonare qualche brano – alcuni mai eseguiti dal vivo – in un piccolo club, con il calore di un salotto tra amici e familiari”. Chissà che non sia il preludio a un tour vero e proprio.
Nel frattempo, su SA potete ripassare la recensione di Fuse degli Everything But The Girl a cura di Stefano Solventi e le videostory dedicate a Driving e Missing.
