Emis Killa era tra i trenta concorrenti attesi alla 75esima edizione del Festival di Sanremo. In gara con Demoni, brano scritto con Federica Abbate, Mattia Cerri e Nicola Lazzarin, e atteso nella serata dei duetti con 100 messaggi di Lazza, con quest’ultimo e la violinista Laura Marzadori, ha preso la decisione di ritirarsi.
La scelta arriva dopo la notizia diffusa sulle indagini a suo carico per associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta sugli ultrà milanesi e la notifica di un daspo che gli vieta l’accesso allo stadio per tre anni.
«Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale)», scrive in una storia su Instagram. «E se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici».
Un passo indietro che arriva con rammarico, dopo quindici anni di carriera: «Ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare».
Il rapper spera però di poter salire sul palco dell’Ariston in futuro, con una situazione diversa: «Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio, e spero di poter affrontare un Festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e come è giusto che sia per tutti gli artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara».
L’ultimo album di Emis Killa, Effetto Notte, è uscito nel 2023 a cinque anni da Supereroe. Nel 2020 ha pubblicato 17, lavoro in collaborazione con Jake La Furia, recensito su queste pagine da Luca Roncoroni.