Tra il caso Tony Effe al Capodanno di Roma e la “confusione” di Fedez durante lo show a rubare la scena, Sarà Sanremo ha decretato i finalisti della categoria Nuove Proposte e rivelato i titoli delle canzoni dei Big in gara al prossimo Festival di Sanremo.
Durante il programma, condotto da Carlo Conti e Alessandro Cattelan, Vale Lp, Lil Jolie, Alex Wyse, Settembre e Maria Tomba hanno ottenuto il loro biglietto per l’Ariston superando gli altri concorrenti in gara. Le loro canzoni – Dimmi tu quando sei pronta per fare l’amore, Rockstar, Vertebre e Goodbye (Voglio Good vibes) – sono pronte a conquistare pubblico e giuria dall’11 al 15 febbraio 2025.
Il programma è stato anche l’occasione per svelare i titoli delle canzoni dei 30 Big che parteciperanno alla 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana, un evento che Carlo Conti ha voluto all’insegna della tradizione e della varietà musicale, che si presenta come la continuazione delle cinque edizioni record di Amadeus, che a loro volta avevano seguito la strada aperta da Claudio Baglioni. «Torno a Sanremo dopo sette anni», ha dichiarato Conti. «Cercherò di riprendere quel lavoro fatto e portato avanti alla grande dalle due edizioni di Baglioni e alla grandissima dalle cinque di Amadeus».
Un mix di melodia, musica leggera e dance caratterizzerà il Festival, come garantisce il direttore artistico, con la stessa ricetta proposta da Amadeus, in particolare per l’edizione dello scorso anno. Sanremo 2025 è una potente vetrina per il panorama musicale italiano, che già sta conoscendo i suoi nuovi habitué.
Il dettaglio sui concorrenti e le canzoni di Sanremo 2025
- Achille Lauro – Incoscienti Giovani
- Bresh – La tana del granchio
- Brunori Sas – L’albero delle noci
- Clara – Febbre
- Coma_Cose – Cuoricini
- Elodie – Dimenticarsi alle 7
- Emis Killa – Demoni
- Fedez – Battito
- Francesca Michielin – Fango in Paradiso
- Francesco Gabbani – Viva la vita
- Gaia – Chiamo io chiami tu
- Giorgia – La cura per me
- Irama – Lentamente
- Joan Thiele – Eco
- Lucio Corsi – Volevo essere un duro
- Marcella Bella – Pelle diamante
- Massimo Ranieri – Tra le mani un cuore
- Modà – Non ti dimentico
- Noemi – Se t’innamori muori
- Olly – Balorda nostalgia
- Rkomi – Il ritmo delle cose
- Rocco Hunt – Mille vote ancora
- Rose Villain – Fuorilegge
- Sarah Toscano – Amarcord
- Serena Brancale – Anema e Core
- Shablo ft. Guè, Joshua, Tormento – La mia parola
- Simone Cristicchi – Quando sarai piccola
- the Kolors – Tu con chi fai l’amore
- Tony Effe – Damme ’na mano
- Willie Peyote – Grazie ma no grazie
Le canzoni di Sanremo 2025, i temi ricorrenti
L’amore è, senza dubbio, il tema centrale di questa edizione. Giorgia porta La cura per me, una riflessione sull’evoluzione interiore attraverso la potenza di un sentimento profondo. Achille Lauro, con Incoscienti giovani, racconta la gioventù incosciente, quella che vive le relazioni senza pensare alle conseguenze. Francesco Gabbani, con Viva la vita, celebra la vita stessa, in ogni sua sfumatura, un inno che esprime l’amore per l’esistenza. Emis Killa invece, con Demoni, porta una riflessione su una storia d’amore tormentata, mentre Marcella Bella, con Pelle diamante, esplora la forza delle donne che, dopo aver sofferto, emergono più determinate che mai. Gaia, con Chiamo io chiami tu, ci invita a riflettere sul conflitto tra razionalità e istinto nelle relazioni. Altra voce che parla di sentimenti è Irama, con Lentamente, una canzone che si svela come intima e vulnerabile. Anche Serena Brancale, con Anema e Core, parla dell’amore in tutte le sue sfumature. Elodie, invece, con Dimenticarsi alle 7, ne narra i drammi, Massimo Ranieri, con Tra le mani un cuore, lo struggimento e Tony Effe vi aggiunge un tocco di romanità nella sua Damme ’na mano.
Poi c’è chi parla degli struggimenti dell’amore: Noemi, con Se t’innamori muori, Rose Villain, con Fuorilegge, i Modà con Non ti dimentico e chi da quegli struggimenti arriva a raccontare la depressione, Fedez con Battito.
Altro tema, la nostalgia. Sarah Toscano, con Amarcord, cattura il conflitto tra il presente e il ricordo di ciò che è stato, mentre Olly, con Balorda nostalgia, si ispira alla tradizione marinara della sua Genova per raccontare quella sensazione di rimpianto. Anche Clara, con Febbre, esprime la sensazione di alti e bassi che accompagna la vita. Francesca Michielin, con Fango in Paradiso, racconta il disagio e la fine di una relazione. Rocco Hunt, con Mille vote ancora, parla della sua storia e del legame con la sua terra.
Di Bresh, con La tana del granchio, non è chiaro cosa intenda con ubriachezza, di sicuro però rinascita, forza e la ricerca di libertà sono un altro tema sempreverde della canzone italiana. Brunori Sas, con L’albero delle noci, celebra la gioia della rivoluzione e della nuova nascita, Simone Cristicchi, con Quando sarai piccola, che riflette sul passaggio del tempo e la ciclicità delle generazioni. Lucio Corsi, con Volevo essere un duro, ci ricorda che dietro l’apparenza di forza, ci sono fragilità in ciascuno di noi. In questa stessa scia, Joan Thiele, con Eco, invita a difendere le proprie idee, mentre The Kolors, con Tu con chi fai l’amore, celebra l’istinto, quella forza primordiale che ci spinge a vivere al di fuori degli schemi.
Infine, l’energia e il ritmo sono protagonisti con pezzi che promettono di animare il palco dell’Ariston. Shablo feat Guè, Joshua e Tormento, con La mia parola, viene presentata come “una canzone potentissima”. Willie Peyote, con Grazie ma no grazie, riflette sulla frustrazione di sentirsi dire parole vuote, mentre Rkomi, con Il ritmo delle cose, invita a seguire il battito della vita, senza paura. Infine, Coma_Cose, con Cuoricini, offrono una ballad struggente che sa anche essere ritmata.
Le novità del regolamento
Il regolamento di Sanremo 2025 introduce alcuni cambiamenti significativi rispetto alle edizioni precedenti, sottolineando la volontà di Carlo Conti di lasciare un’impronta personale.
Torna la separazione tra le categorie Nuove Proposte (quattro in totale, suddivise in due serate semifinali) e Big (24, in seguito diventati 30), abbandonando il format dell’unica gara adottato negli ultimi due anni. Inoltre, la serata Cover diventa una competizione a sé stante (ovvero non influirà sulla classifica finale), con la possibilità per gli artisti di esibirsi anche insieme a cantanti in gara.
Altra novità importante riguarda la finale: la votazione dei cinque finalisti non azzererà i punteggi accumulati nelle serate precedenti. Questo significa che i risultati delle prime serate verranno sommati ai voti finali, premiando così la coerenza e la qualità delle esibizioni durante l’intero Festival.
Per il dettaglio sulle serate vi rimandiamo a una precedente notizia.