Sono migliaia gli artisti a omaggiare il compianto Mark Lanegan in queste ore, e c’è una notizia su queste pagine dedicata ai loro post (tra cui quelli di Peter Hook, John Cale e Greg Dulli). Una menzione particolare la riserviamo alle parole di Eddie Vedder, che ha brevemente sospeso il concerto nella natia Seattle per condividere le proprie emozioni con i fan. Il giorno del live è lo stesso del messaggio condiviso dalla famiglia per mezzo del quale è stata comunicata la scomparsa dell’ex frontman degli Screaming Trees, all’età di 57 anni.
Sono arrivato qui circa alle 4 e all’improvviso ho iniziato a tremare. Mi stavo sentendo veramente male. Mettiamola così stavo avendo una reazione allergica alla tristezza. Il motivo è che abbiamo perso… un tipo di nome Mark Lanegan. Sapete, ci sono un sacco di grandi artisti. E c’è gente che conosce Seattle proprio per loro, persone venuti fuori dal grande Nord Ovest. Alcuni di loro erano davvero unici. E Mark, con la sua potente voce, era senz’altro uno di loro. È difficile farci i conti. Ci mancherà tantissimo …ma avremmo sempre la sua voce da ascoltare, le sue parole e i suoi libri da leggere. Ne ha scritti due, e sono entrambi incredibili. Volevo giusto elaborare questi pensieri con voi. Fare in modo che sua moglie e i suoi cari sappiamo che la gente di queste vecchie terre sta pensando a lui e lo ama.
Eddie Vedder
Nelle settimane precedenti la morte, Mark Lanegan e Joe Cardamone avevano girato il video di Traction // Manifesto tratto dall’album Dark Mark vs. Skeleton Joe. Il clip è stato condiviso una settimana fa e rappresenta l’ultimo lascito del cantante che nell’ultimo anno aveva sofferto per i postumi del long Covid.
Di questo parla anche Devil in a Coma, il suo secondo libro autobiografico pubblicato a dicembre 2021. Sulle nostre pagine abbiamo recentemente ricordato Lanegan per l’indimenticabile performance a Supersonic di Mtv Italia nel 2001. Inoltre potete recuperare, tra le altre, la recensione del suo ultimo lavoro in studio da solista, Straight Songs Of Sorrow del 2020, firmata da Tommaso Iannini.