David Byrne
David Byrne in “Who Is The Sky”, foto per la stampa (2026)

David Byrne porta al cinema il tour di WHO IS THE SKY?, girato in 70mm da Brady Corbet

I concerti di Baltimore diventano un film: il tour di David Byrne è stato ripreso in 70mm dal regista di The Brutalist.

David Byrne ha pubblicato lo scorso settembre WHO IS THE SKY? e da allora è stato in tournée che ha toccato anche l’Italia. Proprio come è accaduto con il suo precedente progetto, American Utopia, anche quest’ultima prova dal vivo avrà una versione cinematografica. I concerti nella città natale di Byrne, Baltimore, sono infatti stati ripresi in pellicola 70mm dal regista Brady Corbet.

Come il precedente, anche il tour Who Is The Sky? ha unito diverse forme di arte e spettacolo, combinando musica, performance, scenografie e visual. Ha attraversato quattro continenti per un totale di oltre 150 concerti, con Byrne affiancato da 13 musicisti.

Le riprese sono state effettuate durante le date all’Hippodrome di Baltimore, dove Corbet ha utilizzato pellicola 70mm nei formati 8-perf e 15-perf. «Quando Brady mi ha detto che voleva girare il nostro spettacolo in 70 millimetri non avevo capito quanto avrebbe fatto la differenza finché non ho visto alcuni fotogrammi che mi aveva mandato», ha raccontato Byrne. «Aveva ragione, cattura davvero l’ampiezza visiva dello spettacolo. Non ho mai visto niente di simile».

Corbet, noto soprattutto per The Brutalist, film con cui ha vinto Golden Globe e BAFTA e ottenuto tre candidature agli Oscar, ha sottolineato a sua volta il carattere collettivo della performance: «La performance della band è una celebrazione inclusiva della comunità e, in particolare, di Baltimore, una delle città storiche più sottovalutate d’America».

Progetti cinematografici e attività recente

Il film è attualmente in post-produzione e non sono ancora stati annunciati né il distributore né la data di uscita. Per Byrne si tratta di un nuovo incontro con il cinema dopo il rapporto con Jonathan Demme, autore di Stop Making Sense, lo storico film-concerto dei Talking Heads, e con Spike Lee, che nel 2020 ha portato sullo schermo American Utopia.

Nel frattempo Byrne continua a curare le sue playlist: l’ultima è stata pensata per accompagnare le sue uscite in bici. Qualche mese fa ha reimmaginato Drivers Licence di Olivia Rodrigo, mentre più di recente What Is The Reason For It?, tratta dall’ultima prova WHO IS THE SKY?, è diventata ¿Cuál Es La Razón? grazie alla presenza di Natalia Lafourcade, cantautrice messicana e vincitrice di Grammy, che ha preso il posto di Hayley Williams dei Paramore nella versione originale.

Sul fronte editoriale, Penguin Press pubblicherà a ottobre il libro SLEEPING BEAUTIES: Why Good Ideas Go Dormant and How They Wake Up, che riflette sul destino delle idee artistiche e scientifiche, tra oblio e riscoperta. Un volume che Byrne presenterà anche in Europa con un tour di incontri a novembre.

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