A pochi giorni dalla diffusione dei primi dettagli, arriva la conferma della sua presentazione a Cannes, il prossimo mese, riporta Variety. Parliamo di Moonage Daydream, il primo documentario autorizzato dalla famiglia sulla vita di David Bowie. A dirigerlo Brett Morgen, già al lavoro su Kurt Cobain: Montage of Heck, che promette una «experiential cinematic odyssey», ovvero qualcosa di differente dal documentario e dalla semplice biografia. Il regista ha avuto pieno accesso agli archivi della compianta rockstar, compresi filmati inediti in 35mm e 16mm. E non vedremo neppure trascurate l’insieme delle attività artistiche collaterali, dalla pittura alla scultura, le sceneggiature, i suoi ruoli come attore, i collage audiovisivi ecc.
Uno sguardo il più possibile completo su Bowie che, nello specifico delle musiche, si avvarrà di un team di produttori e tecnici. Ritroveremo Tony Visconti, sodale dell’artista fino all’ultimo lavoro, Blackstar – a supervisionare. Ma anche Paul Massey, già al lavoro sul missaggio sonoro di Bohemian Rhapsody, l’ingegnere del suono David Giammarco (Ford v. Ferrarisound), oltre a John Warhurst e Nina Hartstone, che si sono occupati del sound design.
Delle lavorazioni del documentario si sapeva già dallo scorso novembre per parola del registra. Il titolo è stato inoltre acquistato da Neon, Universal e HBO Documentary Films, segnala Hollywood Reporter. Ad occuparsi della release internazionale sarà Universal, mentre HBO ne deterrà i diritti per lo streaming.
A proposito di film dedicati a David Bowie, due anni fa è uscito Stardust, biopic dedicato ai suoi primi anni di carriera diretto da Gabriel Range. In quel caso la famiglia non aveva approvato la pellicola negando ai produttori la possibilità di utilizzarne le musiche. All’inizio dell’anno, sempre a proposito degli eredi e del repertorio di Bowie, aveva fatto parlare di sé la sua vendita a Warner Chappell Music.
Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del cofanetto di recente pubblicazione Brilliant Adventure 1992-2001, firmata da Matteo Tonolli. Su SA potete inoltre rivedere la performance di Robert Smith e Bowie al Madison Square Garden di New York del gennaio 1997 e ripassare le recensioni di alcuni degli album più importanti del musicista, come The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, Young Americans, Low, Blackstar, “Heroes” e 1.Outside, ma anche quelle relative ai meno apprezzati Reality e Never Let Me Down. L’approfondimento che ricopre l’intera carriera di Bowie è a cura di Giulio Pasquali, Stefano Solventi e Giulia Cavaliere.