Il giorno di Capodanno Netflix ha trasmesso l’episodio conclusivo di Stranger Things 5, segnando la fine di dieci anni di successi non senza critiche. La scelta per il brano finale della serie è caduta su Heroes di David Bowie. Il finale ha registrato 59,6 milioni di visualizzazioni, stabilendo un nuovo record per un titolo in inglese su Netflix.
La versione originale di Bowie e la proposta di Joe Keery
Dopo l’ultima scena dell’Episodio 8, invece della consueta sequenza di titoli di coda, lo show propone un segmento animato di chiusura, lasciando che la canzone di Bowie accompagni il finale. La decisione – raccontata sulla pagina IG ufficiale del compianto artista – è nata da un suggerimento dell’attore Joe Keery, interprete di Steve Harrington e musicista con il progetto Djo. «Quando Joe lo ha proposto, abbiamo subito capito che era la canzone giusta per chiudere la serie, in qualche modo un vero e proprio inno per Stranger Things». «Usare la versione originale di Bowie ci è sembrato naturale», ha spiegato il co‑creatore Ross Duffer a Netflix Tudum, sottintendendo che in passato la serie aveva già utilizzato il brano in una versione cantata da Peter Gabriel, presente nella prima stagione (Episodio 3: Capitolo tre: Holly, Jolly) e nella terza (Episodio 8: Capitolo otto: La battaglia di Starcourt).
Origini e registrazione di Heroes
Originariamente pubblicata nel settembre 1977 come titolo del secondo capitolo della Berlin Trilogy, prodotta da Bowie e Tony Visconti con la collaborazione di Brian Eno e Robert Fripp, Heroes fu registrata agli Hansa Studios di Berlino Ovest, a soli 150 metri dal Muro. La canzone trae ispirazione dagli soldati della Germania Est visibili dalla sala di controllo e da una storia d’amore sotto il Muro. Bowie la cantò in inglese, tedesco e francese, e il brano è stato reinterpretato da decine di artisti tra cui Lady Gaga, Oasis, Depeche Mode, Yungblud, David Byrne, oltre al sopracitato Gabriel.
Curiosità e omaggi dal vivo
Tra le curiosità, Bowie la suonò dal vivo nel 1987 vicino al Muro, con i cittadini dell’Est che lo ascoltavano e cantavano dall’altra parte, un episodio che lo colpì profondamente. Dopo la sua morte nel 2016, il governo tedesco omaggiò l’artista pubblicando online una versione live del brano con il messaggio: “You are now among #Heroes”. Recenti documentari hanno anche ricostruito l’ispirazione di Heroes, attribuendola a un giorno speciale trascorso a Berlino con la fidanzata Clare Shenstone, che suggerì l’immagine della linea “I wish you could swim / Like dolphins can swim”.
La nostra recensione e reinterpretazioni recenti
Su SA la recensione dell’album che dà nome al brano è di Tommaso Iannini. Negli ultimi anni con cover di Heroes si è cimentato anche Fripp in persona sia con Daryl Hall sia con la moglie Toyah.
Sulle nostre pagine anche un articolo che ripercorre tutti i brani utilizzati nella quinta stagione.