Da un po’ di tempo a questa parte, Dave Grohl sta raccontando aneddoti e storie varie legati alla sua vita e alla sua carriera in Dave’s True Stories, il blog personale che durante la pandemia si è evoluto nel suo recente libro The Storyteller, uscito lo scorso 5 ottobre per i tipi di Dey Street Books.
Intitolato Entering Valhalla, l’ultimo post del frontman racconta la notte in cui ha incontrato per la prima volta Paul McCartney e Ringo Starr. Nel 2002, dopo uno show dei Foo Fighters svoltosi presso lo stadio di Wembley, fu avvicinato da Dhani Harrison (figlio del compianto George Harrison, scomparso il 29 novembre 2001) che lo invitò a esibirsi al concerto tributo per suo padre, che si sarebbe svolto la settimana dopo alla Royal Albert Hall, e la cui line-up era composta da calibri come Eric Clapton, Tom Petty, Ravi Shankar e, ovviamente, McCartney e Starr.
L’ex batterista dei Nirvana ha quindi ricordato come nel backstage abbia visto con la coda dell’occhio il mitico Macca che chiacchierava con degli amici, e come non abbia potuto, a quel punto, fare a meno di fissarlo («Lui. Era. Là»). Poco dopo è avvenuto l’incontro con il suo mito, un evento che lo ha completamente ipnotizzato mandandolo in totale confusione.
Quello che è successo dopo rimarrà per sempre una macchia confusa nella mia mente. Non ricordo esattamente come siamo stati presentati Paul e io, cosa ci siamo detti o per quanto tempo abbiamo parlato, ma ricordo di aver fatto del mio meglio per non far capire quanto “fosse la cosa più incredibile della mia vita”, mentre cercavo di mantenere il controllo per non rendermi ridicolo.
Dave Grohl
In preda all’eccitazione, il frontman ha subito chiamato sua madre per raccontarle l’accaduto, visto che proprio quest’ultima gli aveva regalato la sua prima chitarra elettrica e un libro di canzoni dei Beatles, quando lui era appena undicenne («Ogni giorno, mi guardava tendere le mie piccole dita per suonare gli accordi contenuti in quelle pagine mentre stava seduta davanti al giradischi della scuola pubblica che si era portata a casa dal lavoro»).
Dave Grohl è attualmente impegnato nel tour promozionale del suo sopracitato memoir. Durante la presentazione dello scorso 5 ottobre presso il teatro Town Hall di New York, oltre a raccontare alcuni aneddoti e storie tratte dal volume, ha eseguito un set acustico di brani dei Foo Fighters, tra cui This Is A Call, My Hero, Learn To Fly, Best Of You e Everlong. Il momento che ha mandato in visibilio il pubblico, però, è stato però quando ha impugnato le bacchette suonando la batteria su Smells Like The Spirit dei Nirvana.
Di seguito lo streaming video delle performance.
Dave Grohl ha recentemente detto la sua riguardo a possibili cambiamenti che si potrebbero apportare alla copertina dell’album Nevermind della storica band di Seattle. Proprio l’iconico lavoro dei Nirvana è tutt’ora oggetto di una causa intentata da Spencer Elden, il bambino ritratto sott’acqua per l’iconico scatto della cover, contro gli eredi di Kurt Cobain e gli altri membri viventi della band, per sfruttamento sessuale minorile. Nel frattempo, l’edizione celebrativa dell’album per il suo 30esimo anniversario è stata annunciata e la copertina del disco è rimasta fortunatamente quella che conosciamo.
Il frontman è tornato con i suoi Foo Fighters a febbraio con l’album Medicine At Midnight, recensito sulle nostre pagine da Valerio Di Marco. Su SA potete inoltre recuperare il video di quando Grohl ha apostrofato i Gemelli Diversi con un bel «Che Schiffo!».