Codacons ha diffidato la band La Sad dall’utilizzare il proprio nome a fini pubblicitari. Non stiamo parlando di citazioni all’interno dei brani di Odio La Sad, l’album pubblicato lo scorso 5 aprile, ma di una recente pratica del trio di tirare in ballo l’associazione per dare visibilità al disco.
Lo scorso dicembre, Codacons aveva denunciato il sessismo nei testi di Theø, Plant e Fiks chiedendo per questo alla Rai e ad Amadeus l’esclusione dal Festival di Sanremo. Difeso dal direttore artistico, il brano – Autodistruttivo scritto in collaborazione con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari – è comunque rimasto in gara piazzandosi 27esimo nella classifica finale.
Il Codacons diffida oggi il gruppo musicale La Sad a non usare il nome dell’associazione per pubblicizzare il nuovo album. Da giorni il trio punk sta sfruttando a più riprese e in innumerevoli occasioni il nome del Codacons per dare visibilità al disco, ricorrendo ad un patetico vittimismo e a lacrime di coccodrillo parlando – del tutto a sproposito – di odio generato dall’associazione attraverso le proteste sollevate in occasione della partecipazione di La Sad al Festival di Sanremo. Un utilizzo del tutto strumentale della sigla Codacons al fine di ottenere visibilità mediatica e citazioni sulla stampa, che però omette – volutamente – di indicare la natura delle proteste dell’associazione. E infatti più che “Odio La Sad”, il trio avrebbe forse fatto meglio a chiamare il nuovo disco “Odio le donne”, considerati testi sessisti e violenti contenuti in alcune precedenti canzoni del trio, con frasi quali “Ma tu sei peggio della coca, sei una t***a”; “ti sc**o solo per strapparti il cuore”; “E non ho più voglia di stare al mondo, se ci sei te. Prendo il doppio degli psico…”
Codacons
La Sad si sono formati nel 2020 sulla scia del pop punk d’inizio millennio (Blink-182, Sum-41). Hanno iniziato a farsi notare con il debut Sto nella Sad (2022 e disco d’oro), facendo il salto nazional-popolare quest’anno con la partecipazione al Festival della canzone italiana. Su SA la recensione di Odio La Sad – che contiene le collaborazioni con Pinguini Tattici Nucleari, Articolo 31, Rose Villain, Donatella Rettore, Bnkr44 e Naska – è di Riccardo Zagaglia.
In passato l’associazione per la difesa de consumatori è salita agli onori della cronaca per aver chiesto a Lercio di smentire ufficialmente una notizia che la tirava in ballo… (“Ha detto “Dio, Cristo”, Codacons contro l’intervento di Papa Francesco in tv da Fazio”). E in precedenza per i vari contenziosi con Fedez tra i quali ricordiamo la richiesta (non andata a buon fine) all’Antitrust di interrompere la diffusione sia web che in TV del videoclip Mille (“È pubblicità occulta alla Coca-Cola”).
