La realtà oltre la satira. In seguito all’intervista di Papa Francesco a Che tempo che fa, il sito satirico Lercio.it ha pubblicato un articolo dal titolo: Ha detto “Dio, Cristo”, Codacons contro l’intervento di Papa Francesco in tv da Fazio. Nell’articolo il (finto) giornale faceva riferimento a un (altrettanto finto, ovviamente) comunicato del Codacons contro il pontefice.
Lercio, nelle ore successive, si è trovato nella surreale situazione di ricevere una richiesta formale proprio del Codacons. L’associazione invitava il sito, via PEC, a smentire ufficialmente l’esistenza del loro comunicato, minacciando azioni legali. La preoccupazione del Codacons è, leggiamo, quella di non incrinare i «rapporti che l’associazione intrattiene con il Pontefice». Ghiotta l’occasione per rincarare la dose, da parte di Lercio, che ci tiene a precisare con ironia che «tutte le news pubblicate finora» sono… finte.
AVVISO: Il Codacons ci invita formalmente a smentire l'esistenza del loro comunicato ufficiale citato nell'articolo, cosa che facciamo subito: il comunicato è falso. Ne approfittiamo anche per rivelare che pure tutte le news che abbiamo pubblicato finora sono false. Scusateci.
— Lercio.it (@lercionotizie) February 9, 2022
E non è finita:
#ultimora Papa Francesco chiama Lercio per smentire i rapporti col Codaconshttps://t.co/WDR3oPHIFv pic.twitter.com/LgrsNs5eyU
— Lercio.it (@lercionotizie) February 9, 2022
Non è la prima volta che il Codacons si lancia in esposti quantomeno curiosi: ultimo in ordine di tempo lo scorso anno quello contro Fedez (già protagonista di contenziosi in passato) e il videoclip di Mille. Nell’occasione l’associazione si era rivolta addirittura all’Antitrust.