A due giorni dal suo 95° compleanno, Clint Eastwood ha definito “completamente falsa” una recente intervista diventata immediatamente virale.
Eastwood ha affermato di non essere mai stato intervistato dalla testata austriaca Kurier per una storia che è diventata virale durante il fine settimana a causa di alcuni commenti di fuoco fatti da qualcuno che non è chiaramente Clint Eastwood.
Questi commenti sono stati rilanciati dalla Reuters e dal più ampio ecosistema di notizie, nonostante fossero completamente falsi. L’intervista si è diffusa ben oltre i limiti della normale circolazione di Kurier, diventando virale online con commenti che hanno deriso il sistema di Hollywood e la sua insistenza su remake e film in franchising accreditati a Eastwood.
“Un paio di articoli su di me sono apparsi di recente sui giornali”, ha affermato Eastwood in una dichiarazione a Deadline. “Ho pensato di mettere le cose in chiaro. Posso confermare di aver compiuto 95 anni. Posso anche confermare di non aver mai rilasciato un’intervista a una pubblicazione austriaca chiamata Kurier, o a qualsiasi altro scrittore nelle ultime settimane, e che l’intervista è completamente falsa”.
L’intervista “falsa” è stata pubblicata il 30 maggio, un giorno prima del compleanno di Eastwood. In essa sono state riportate parole, accreditate a Eastwood, che invocano “i bei tempi andati, quando gli sceneggiatori scrivevano film come Casablanca in piccoli bungalow nel cortile dello studio”. E ancora si legge: “Viviamo in un’epoca di remake e franchise […] La mia filosofia è: o fai qualcosa di nuovo o stai a casa”. A quanto pare, però, questa non è la filosofia di Eastwood, che ha confermato di non aver mai rilasciato questa intervista. Se dovessimo indovinare l’origine di questo pasticcio, non ci stupiremmo se fosse colpa dell’IA.
Su queste pagine potete leggere le recensioni di alcuni film di Eastwood, tra cui i più recenti Giurato numero 2, Richard Jewell, Ore 15:17 – Attacco al treno, Sully e J. Edgar.