Nel corso dell’evento in streaming Dear Class of 2020, Chris Martin ha proposto la registrazione di una cover di Beautiful Day, celebre brano degli U2, che lo ha visto condividere l’esecuzione con molti ospiti. La versione, prodotta e mixata da Finneas (fratello di Billie Eilish), ha visto il frontman dei Coldplay cantare insieme a Camila Cabello, Noah Cyrus (sorella di Miley), Tove Lo, Ty Dolla $ign, Leon Bridges, Cynthia Erivo, Ben Platt e Khalid. L’intero progetto ha avuto il benestare dello stesso Bono, che ha anche avuto l’onore di introdurre la superband capitanata da Martin, raccontando anche cosa abbia rappresentato il brano per la carriera degli U2 e rileggendolo alla luce degli eventi di cronaca degli ultimi giorni, quelli scaturiti dall’omicidio di George Floyd.
«Da irlandese ho sempre creduto che gli Stati Uniti d’America non fossero solo un paese, ma un’idea, un sogno che appartiene a tutto il mondo. Ma negli ultimi tempi al mondo viene ribadito che gli Stati Uniti d’America sono un’idea che non appartiene più nemmeno a molti americani. E per molti neri americani la torcia della Statua della Libertà è tutt’altro che un faro di speranza. Spesso è una torcia data in faccia. C’erano nuvole di tempesta su Dublino quando gli U2 hanno registrato Beautiful Day, le cose non andavano come dovevano. La canzone lo raccontava ed era una sorta di preghiera su dove potevamo arrivare e il sogno – come quello degli Stati Uniti – che potevamo realizzare».
Bono, che ha da poco festeggiato i 60 anni, ha quindi concluso: «Ora sappiamo che gli Stati Uniti d’America sono una canzone ancora da scrivere. Mi auguro che gli Stati Uniti possano essere la più grande canzone che il mondo abbia mai ascoltato. È un pensiero folle. E un pensiero ancora più folle è la speranza che sia proprio la classe 2020 a realizzarla».
Ricordiamo che a marzo Bono ha condiviso il brano inedito Let Your Love Be Known, dedicato agli italiani e agli irlandesi ma anche a tutti coloro – tra dottori, infermieri e personale sanitario – che stanno combattendo in prima linea contro l’emergenza Coronavirus.
Gli U2 quest’anno compiono quarant’anni di attività discografica (se s’inizia a contare dal primo LP Boy, del 1980). L’ultima volta che li abbiamo avvistati è stata in occasione di un live per beneficenza natalizio. Sulle nostre pagine trovate due ampi resoconti sul recente poker di concerti italiani della band tenutisi al Mediolanum Forum di Assago lo scorso ottobre: il primo, riguardante le date dell’11 e 12 ottobre, e il secondo, avente a oggetto quelle del 15 e 16. Inoltre, sempre su SA, trovate le recensioni di Songs of Experience (recensito da Massimo Padalino) e Songs Of Innocence (recensito da Stefano Solventi), oltre all’approfondimento classic dedicato a Joshua Tree (ma non solo). In arrivo per gli U2 c’è infine un film-concerto sul The Joshua Tree Tour 2017.