Watts
L'immagine scelta da Keith Richards in ricordo di Charlie Watts (2021)

Charlie Watts. L’omaggio di Paul McCartney, Patti Smith e tanti altri al compianto musicista

Il mondo della musica piange la scomparsa di Charlie Watts, un batterista unico ed essenziale nell'economia dei Rolling Stones

L’immagine scelta da Keith Richards per omaggiare il compianto compagno di band non potrebbe essere più azzeccata ed emblematica. La morte di Charlie Watts segna un prima e un dopo per il mondo del rock, che oggi piange il suo più composto, riservato ed essenziale batterista. Mai una battuta fuori posto, né una in più né una in meno, dichiara Joan Jett, tra i tantissimi a ricordarlo.

Watts è scomparso in un ospedale di Londra in seguito a un intervento d’urgenza al cuore. All’inizio del mese aveva dichiarato il proprio rammarico per non poter unirsi alla band per le date statunitensi del No Filter tour per il quale è stato sostituito da un sodale amico, il session man Steve Jordan. L’operazione era andata bene, aveva affermato l’anziano musicista, che già stava pensando al suo ritorno sulle scene con lo stesso spirito che lo ha accompagnato per più di sessant’anni dietro le pelli.

Sono davvero tantissimi i messaggi di cordoglio e omaggio al compianto batterista, che da qualche mese aveva compiuto ottant’anni. Ne abbiamo raccolti alcuni, a partire da quello del chitarrista dei Rolling Stones.

Sentito anche il videomessaggio di Paul McCartney, che fa le condoglianze alla famiglia ricordando la splendida persona che era il batterista degli Stones. Charlie era «steady as a rock», solido come una roccia.

Rimanendo in ambito Beatles, anche Ringo Starr ha voluto ricordare il batterista condividendo una foto d’archivio, e così hanno fatto anche il frontman degli Stones Mick Jagger, gli Who e tantissimi altri, tra cui Elton John, Debbie Harry dei Blondie, gli Yo La Tengo, Mike Watt.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da This is Patti Smith (@thisispattismith)

Inoltre abbiamo Nile Rodgers degli Chic, che lo definisce uno «smooth brother».

Joan Jett delle Runaways che ne magnifica lo stile: «suonava il necessario, non una battuta in più non una in meno. Unico».

Perry Farrell che sottolinea l’importanza di un batterista nell’economia di una band.

L’ex Cure Lol Tolhurst il cui stile, in particolare riguardo all’uso del charleston, non sarebbe stato lo stesso senza di lui.

E poi c’è Chuck D dei Public Enemy, che ricorda una session in cui il batterista provava i brani di Sticky Fingers.

 

Tracklist

Ti potrebbe interessare