Bono in “A Sort of Homecoming with Dave Letterman”
Bono & The Edge: A Sort of Homecoming with Dave Letterman (still 2023)

Bono (U2) al Teatro San Carlo di Napoli a maggio con il suo tour in solitaria

Bono degli U2 canterà (e parlerà) in un tempio dell'opera, nel paese dell'opera.

Ufficiale: sarà lo storico Teatro San Carlo di Napoli, uno dei più prestigiosi al mondo, a ospitare l’apparizione di Bono in Italia con il suo tour in solitaria Stories of Surrender, lo spettacolo desunto dalla sua recente autobiografia, Surrender: 40 songs, one story, e che riprenderà ad aprile (11 date in programma a New York) dopo gli appuntamenti dello scorso autunno.

Il cantante degli U2 si esibirà nel capoluogo campano in due serate programmate rispettivamente per i prossimi 12 e 13 maggio. Doppio appuntamento per uno show ibrido, a metà tra reading e concerto, con la presentazione di alcune canzoni della band irlandese rivisitate in acustico grazie all’accompagnamento di Gemma Doherty all’arpa e alla voce, Kate Ellis alla chitarra acustica e alla voce e il polistrumentista Jacknife Lee (in Italia, un assaggio dello show lo abbiamo avuto in TV da Fabio Fazio).

Da segnalare che la scaletta tipo delle prime due leg prevedeva anche la presenza di Torna a Surriento, famosissima canzone napoletana che Bono nell’occasione intonava verso fine esibizione. Lo facesse pure a Napoli, sarebbe nella cornice ideale, per giunta in un tempio dell’opera, e nel paese dell’opera, genere legato alle origini familiari del vocalist (il papà era un grande appassionato) e a cui c’è più di un riferimento nei testi degli U2.

Il gruppo di Dublino ha suonato a Napoli una sola volta, il 9 luglio 1993 nell’ambito del capillare (8 date) giro italiano dello Zooropa Tour. L’occasione fu storica anche perché ad aprire pensarono gli appena riuniti Velvet Underground (oltre a Luciano Ligabue). Tuttavia, l’organizzazione fu problematica, con il Comune inizialmente restio a concedere l’utilizzo dello stadio San Paolo (dove infine il concerto si tenne), tanto che fu necessaria anche una veglia in piazza del Plebiscito dei fan riuniti in un apposito comitato per il sì al concerto. L’approvazione definitiva arrivò soltanto a metà marzo, in un periodo in cui il tema dell’apertura degli stadi ai concerti rock in Italia era molto dibattuto. Nota di colore, da prendere con ironia per carità, il fatto – riportato sul seminale libro U2 Live: a concert documentary di Pimm Jal de la Parra – che nelle ore in cui si stava costruendo il palco, qualcuno forzò la porta d’ingresso di un deposito per il materiale della crew e fece sparire un carrello elevatore tipo muletto.

Ricordiamo che gli U2 hanno appena pubblicato la raccolta Songs Of Surrender, 40 brani della band rivisitati in chiave acustica, che abbiamo naturalmente recensito su queste pagine. In autunno, poi il gruppo si esibirà a Las Vegas per la serie di concerti celebrativi U2:UV Achtung Baby Live at the Sphere.

Tracklist

Ti potrebbe interessare