«I have a brother», cantava Bono in The First Time, ottava traccia in scaletta dell’album Zooropa, pubblicato nel 1993. Ora, che il cantante degli U2 avesse un fratello si sapeva: Norman, di qualche anno più grande di lui; quello che non si sapeva però è che Bono di fratelli ne ha addirittura due e che l’altro, un fratellastro, è il frutto della relazione di suo padre, Bob, con una donna che non era sua moglie nonchè mamma di Bono, Iris, morta nel 1974.
A rivelarlo è stato lo stesso frontman in un’intervista alla BBC riportata dal New Musical Express, ma la scoperta il cantante l’avrebbe fatta non adesso bensì più di vent’anni fa. «Ho un altro fratello, che non sapevo di avere e che adoro», ha detto spiegando che sua madre ne era completamente all’oscuro. «È una famiglia molto vicina a noi, mio padre ebbe una storia con questa splendida persona e ne nacque un figlio. E tutto ciò era stato tenuto segreto. Mia madre non lo seppe mai, nessuno lo sapeva. Mio padre la amava, ma in parte la sua testa era altrove, perché il suo cuore era altrove».
Quando venne a sapere dell’esistenza del fratellastro, Bono ne parlò con il padre prima che questi morisse, nell’agosto 2001: «Gli chiesi se amava mia madre e lui disse: “Sì”; allora gli domandai com’era potuto succedere e lui mi disse: “Succede”. Non si stava scusando, stava solo confermando un dato di fatto, cosa con cui ormai sono in pace». Del resto Bono ha detto di aver sempre avuto un rapporto «complicato» con il padre: «Sono sicuro di essere stato difficile da affrontare, e lui stava affrontando molte cose. Non sapeva bene cosa stesse succedendo e in seguito ho capito che stava avendo a che fare anche con altri problemi (il riferimento probabilmente è al tumore di cui Bob morì, ndSA)».
A novembre uscirà la prima autobiografia di Bono, intitolata Surrender: 40 songs, one story, e tra le recenti notizie riguardo alla formazione irlandese c’è quella di una serie targata Netflix in preparazione sulla storia della band. Sulle nostre pagine trovate un corposo approfondimento monografico dedicato al quartetto, che come attività musicale è fermo praticamente al 2019.