Bono
Bono durante l'intervista al programma Jimmy Kimmel Live!

Bono sulla querelle Trump vs Bruce Springsteen: “C’è un solo Boss in America”

Sul ritorno in studio degli U2: "Larry è di nuovo con noi, stiamo creando il suono del futuro"

In una lunga intervista concessa al programma televisivo Jimmy Kimmel Live!, nel quadro della promozione del suo nuovo film-concerto Bono: Stories of Surrender, disponibile da venerdì 30 maggio su Apple TV+, il cantante degli U2 è intervenuto sulla querelle Trump vs Bruce Springsteen, schierandosi dalla parte del rocker del New Jersey. «C’è un solo Boss in America», ha replicato il frontman irlandese, giocando sul soprannome di Springsteen, alla domanda del conduttore su da che parte stesse tra il presidente americano e l’autore di Born in the U.S.A., dopo le accuse rivolte da quest’ultimo all’attuale amministrazione statunitense.

A tali accuse era poi seguita la piccata risposta di Trump, il quale aveva anche annunciato sul suo social l’avvio di una “grande indagine” per verificare se le apparizioni di Springsteen, Beyoncé, Bono e Oprah Winfrey a favore di Kamala Harris durante la campagna elettorale 2024 costituiscano “finanziamenti illeciti”. Proprio da quest’ultimo addebito Bono si è voluto difendere:

Vorrei chiarire due punti: 1) io in compagnia di Bruce, Beyoncé e Oprah potrei al massimo suonare il tamburello; 2) né io né gli U2 abbiamo mai pagato né tenuto concerti per sostenere un candidato di qualsiasi partito. Non è mai successo. Quel social si chiama Truth ma il più delle volte non è molto vero e sembra anche piuttosto antisociale

Nel resto della chiacchierata con Kimmel, Bono ha parlato del rapporto con suo padre scomparso nel 2001, uno dei tanti temi al centro dello spettacolo teatrale Stories Of Surrender, ispirato dall’autobiografia Surrender: 40 Songs, One Story e da cui è stato tratto il succitato film concerto diretto da Andrew Dominik (che è anche accompagnato dall’omonimo EP contenente rivisitazioni di alcuni brani degli U2); ma non è mancata qualche rivelazione riguardo al futuro della sua band. «Sì, siamo stati in studio», ha risposto a precisa domanda, per poi aggiungere:

Devi fare i conti col passato per stare nel presente e poter creare il suono del futuro, che è quello che vogliamo fare. È il suono di quattro uomini consapevoli del fatto che le loro vite dipendono da esso. Nessuno ha bisogno di un nuovo album degli U2 a meno che non sia straordinario, e io ho ottime sensazioni al riguardo. Saranno canzoni per la cucina, per l’autostrada, per il garage… canzoni per ogni momento della vita, canzoni per fare pace, canzoni per lasciarsi. Gli U2 creano un suono unico quando suonano insieme

Insieme sarà dunque anche con il batterista Larry Mullen jr.,assente per problemi fisici durante la recente residency del gruppo allo Sphere di Las Vegas?

Sì, ormai è tornato dall’infortunio ed è molto innovativo

Nelle scorse settimane Bono era anche tornato sulle polemiche relative alle sue mancate prese di posizione in merito al massacro in corso a Gaza«Hamas, rilasciate gli ostaggi. Israele, liberatevi di Benjamin Netanyahu e dei fondamentalisti di destra che stravolgono i vostri testi sacri», aveva poi detto sul palco dei 70° Ivor Novello Awards. Gli U2 invece lo scorso anno stati impegnati nella promozione della ristampa per il 20° anniversario di How to Dismantle an Atomic Bomb, opportunamente intitolata How to Re-Assemble an Atomic Bomb. La recensione dell’album potete leggerla su queste pagine così come l’approfondimento di carriera dedicato alla formazione.

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