U2
U2, foto di Anton Corbijn (2025)

Bono su “Days Of Ash” degli U2: «Queste canzoni non potevano aspettare»

Il frontman racconta le tracce politicamente cariche e la genesi di un progetto che reagisce ai tempi presenti

Ieri cadeva il Mercoledì delle Ceneri e per l’occasione sulle principali piattaforme di streaming è approdato Days Of Ash, il nuovo EP degli U2, un progetto collaterale che anticipa il disco previsto per fine 2026. Sei le tracce pubblicate – American Obituary, The Tears Of Things, Song Of The Future, Wildpeace, One Life At A Time e Yours Eternally (con Ed Sheeran e Taras Topolia) – tutte accomunate da un tema comune di lotta e resistenza tra musica e impegno civile.

Canzoni di sfida e sgomento

In una lunga intervista concessa sulla rivista personale della band Propaganda, Bono spiega il senso del progetto: “Le tracce di Days Of Ash non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida, sgomento e lamento. Seguiranno canzoni di celebrazione… perché nonostante tutto ciò che vediamo normalizzato ogni giorno, nulla è normale in questi tempi folli e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. ‘Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo…’”.

Il frontman racconta anche il lavoro con Ed Sheeran e la prima collaborazione con Taras Topolia: “Scrivemmo canzoni fino a tarda notte… e forse con qualche Guinness di mezzo. Ho visto molto del mio giovane io in Ed, anche se lui si prende meno sul serio di quanto facevo io alla sua età. I brani sono tutti reazioni alle ansie dei tempi presenti… alcune immediate, altre più meditate… e tutte probabilmente susciteranno opinioni contrastanti, ma questo è il nostro lavoro.”

Tra i brani, American Obituary ricorda l’uccisione di Renée Good a Minneapolis; The Tears Of Things riflette sulla compassione nei tempi di violenza; Song Of The Future rende omaggio a Sarina Esmailzadeh, vittima del movimento Woman, Life, Freedom in Iran; One Life At A Time racconta la storia di Awdah Hathaleen, attivista palestinese ucciso nel 2025; Wildpeace è una poesia di Yehuda Amichai letta da Adeola delle Les Amazones d’Afrique. L’EP si chiude con Yours Eternally, scritto come lettera da un soldato in servizio, accompagnato da un cortometraggio di Ilya Mikhaylus in uscita il 24 febbraio.

Le dichiarazioni degli altri membri degli U2

Larry Mullen Jr. sottolinea l’importanza del tempismo: “Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che merita di essere ascoltata. Vista la situazione attuale, sembra il momento giusto.”

Adam Clayton conferma il giudizio del batterista: “Mi sembra che arrivino al momento giusto.”

The Edge riflette sui valori della band: “Crediamo in un mondo in cui la dignità di un popolo non è negoziabile. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. E noi vi stiamo uniti.”

L’EP, disponibile anche in lyric video, è accompagnato dal ritorno della rivista Propaganda, in edizione limitata cartacea e digitale, fonte delle dichiarazioni raccolte in questo articolo e diretto legame tra la band e i fan, come nella tradizione dei primi numeri pubblicati nel 1986.

Tracklist