E Wembley fu. Dopo due anni di rumor, mezze conferme e buoni propositi, i Blur tornano ufficialmente il prossimo anno per la tanto sospirata reunion post pandemia. La data è fissata per l’8 luglio e già conosciamo le band di supporto ovvero Slowthai, Self Esteem e Jockstrap.
Della rentrée dei quattro, Damon Albarn aveva già parlato nel 2020, in piena pandemia. Ai tempi fantasticava di cantare nuovamente Parklife dal vivo (“I can’t wait to sing the song again”). E di fatti allora era ancora fresco il 25esimo anniversario dello storico disco dei Blur pubblicato il 24 aprile 1994. Nuove voci sulla reunion arrivarono, in seguito, via The Sun, che indicava proprio Wembley come location perfetta per festeggiare l’anniversario del disco che il prossimo anno compie (quasi) 30 anni.
Nel frattempo, per ingannare l’attesa, Dave Rowntree pubblicherà il prossimo gennaio il suo primo album solista, Albarn ha completato l’ultimo dei suoi (tanti) tour con i Gorillaz, Alex James è, al solito, impegnato con la sua fattoria (e i suoi formaggi) e Graham Coxon, oltre ai singoli come WAEVE pubblicati negli scorsi mesi, ha pubblicato l’autobiografia Verse, Chorus, Monster!.
A proposito dei Blur, su SA trovare la recensione del loro ultimo album The Magic Whip ma anche quelle classic dell’album omonimo e di 13. Sempre sulle nostre pagine trovate La beffa dei Blur a Sanremo 1996, l’approfondimento sulla volta in cui la formazione presentò Charmless Man alla kermesse.