Billy Idol, al secolo William Michael Albert Broad, è ancora attivo sia davanti (è apparso sul palco del Lollapalooza 2021, come ospite del live set di Miley Cyrus) che dietro (l’EP Roadside è del 2021) il palco. E soprattutto, alla veneranda età di 70 anni, è ancora il rocker che fu, con il chiodo, le borchie, i capelli ossigenati. Del resto vive a Los Angeles come tanti frontman britannici che hanno fatto fortuna nel mondo della musica (vedi John Lydon e il compianto Lemmy Kilmister) e qui, di recente, ha ricevuto la sua stella lungo l’iconica Walk Of Fame.
Come da tradizione, l’evento di posa della placca nell’omonima strada di Hollywood, è stato accompagnato dal discorso del diretto interessato e da un mentore d’eccezione. La rockstar ha ricordato la sua gioventù a Bromley, città nella zona sud di Londra, facendo i nomi di chi lo ha influenzato, dai cantanti (David Bowie) alle band (Beatles e Doors), ma soprattutto gli attori, dalle icone del cinema in b/w (Marlon Brando, James Stewart e Anthony Mann) a classici tout court come Robert De Niro e Al Pacino, dicendosi onorato di poter stare accanto a loro nella cosiddetta “camminata hollywoodiana della fama”.
Più sociologico il commento di Henry Rollins, al solito energico, appassionato e puntuale nei suoi interventi, che ha sottolineato come i Generation X, la band di Billy Idol prima del successo internazionale come solista, catturassero alla perfezione la loro gioventù e quella di una generazione.
Alla fine degli anni ’70 esplose nel Regno Unito una scena musicale il cui fuoco non ha ad oggi smesso di ardere. Clash, Damned, Adverts, Sex Pistols, Buzzcoks, X-Ray Spex, Siouxsie and the Banshees, sono tutte grandi e celebrate band. Tra quelle c’erano pure i Generation X. Mentre gli altri parlavano di problemi personali, di conflitti sociali, di una vita affatto facile, loro esprimevano la loro giovinezza. Si è veramente giovani per un lasso di tempo molto breve… …perché la gioventù è qualcosa che svanisce in un attimo. I Generation X, grazie a tre dischi e una manciata di singoli, ne hanno colto l’essenza
Henry Rollins
Per chi se lo stesse chiedendo, Henry Rollins, al contrario di Billy Idol, ha smesso con la musica parecchi anni fa. Il suo impegno è ora dedicato a comparsate come queste, a tour spoken word, spot pubblicitari, curiosi tutorial, testimonial e soprattutto a speakeraggi ovunque la sua esperienza e competenza in fatto di punk rock sia richiesta, a partire dai non pochi documentari sulla storia del genere che sono stati pubblicati negli ultimi anni (uno degli ultimi è Punk the Capital).
