Il leader degli Smashing Pumpkins ha svelato in una puntata della serie Youtube Track Star quale secondo lui è stata la band più influente del secolo scorso (dopo i Beatles, ovviamente).
“Dopo i Beatles sono loro la band più influente del ventesimo secolo”
Di recente ospite del podcast musicale, a Billy Corgan è stato chiesto quali secondo lui fossero le band più grandi di tutti i tempi.
Il frontman, dopo aver ascoltato un estratto dal brano Disorder dei Joy Division, ha detto che per quanto gli riguarda solo il quartetto di Liverpool ha avuto un impatto maggiore sulla storia della musica recente, rispetto agli autori di quel brano.
I Joy Division sono, al di fuori dei Beatles, la band rock più influente dello scorso secolo: hanno cristallizzato il post-punk come nessun’altra band ha mai fatto e sono diventati un modello per tanti altri gruppi che sono seguiti
Analizzando alcuni aspetti della band, Corgan si è anche espresso sul loro successo maggiore, Love Will Tear Us Apart, considerandolo forse il loro unico “grande” (nel senso di accessibilità) brano. Per il frontman degli Smashing Pumpkins la band di Manchester è stata una delle poche ad influenzare fortemente la musica dei decenni successivi: chiunque abbia cercato di imitare i Joy Division, di fatto, non sempre è riuscito a farlo sembrare un plagio:
Band importanti come i Beatles, i Velvet Underground e i Joy Division creano un modello attraverso il quale altre band possono generare la propria musica. In pratica stanno copiando quelle band in modo poco abile, ma non necessariamente si sente l’influenza. Così esistono 400 band alla Joy Division, ma non è detto che tu lo percepisca. Anche quando cercano di imitare i Joy Division, in realtà non ci riescono davvero. Ed è qui che diventa strano. Puoi sentire l’influenza dei Beatles in giro, ma non necessariamente quella dei Joy Division. Io la colgo nel modo in cui producono i loro dischi. Penso sia quella sorta di minimalismo post-pop che è stato molto forte a Chicago e che qui non se n’è mai andato
Una band che ridefinì il post-punk
La storia della band di Manchester è approfondita nel nostro monografico: formatasi nel 1977, dopo l’uscita del primo album di debutto Unknown Pleasures, il frontman Ian Curtis si tolse la vita. La pubblicazione nel 1980 del secondo e ultimo album Closer (qui la recensione) fu postuma. Da lì, i restanti membri formarono i New Order. Ancora oggi tuttavia, la band è considerata tra le più influenti dei generi post-punk e darkwave, essendo riuscita a connotarli di un’estetica e un immaginario unici e ben riconoscibili.
Billy Corgan e gli Smashing Pumpkins all’Opera
Nell’ultimo mese Corgan ha anche portato a compimento un progetto ambizioso, quello di portare i classici della sua band alla Lyric Opera di Chicago, in un contesto del tutto operistico. L’iniziativa, dal titolo A Night of Mellon Collie and Infinite Sadness, è stata anche un modo per celebrare l’album che consacrò gli Smashing Pumpkins negli anni Novanta.