Nel pieno della promozione del film-concerto in 3D realizzato con James Cameron, Billie Eilish torna a intervenire su uno dei temi più divisivi della stagione live: l’uso dei telefoni durante i concerti.
In una recente intervista, l’artista statunitense ha assunto una posizione opposta rispetto a quella di artisti come Tool, Jack White, Iron Maiden, Bob Dylan e LCD Soundsystem, molti dei quali hanno adottato policy esplicite o sistemi come Yondr per limitare o impedire l’uso degli smartphone ai live.
Eilish ha invece difeso apertamente il comportamento dei fan che riprendono integralmente i concerti, anche durante momenti centrali come le performance della sua Birds Of A Feather, sottolineando come si tratti di una pratica ormai strutturale nella cultura delle nuove generazioni.
Quando ero piccola andavo a concerti o festival e filmavo ogni singolo minuto, poi riguardavo ogni video più e più volte, fino a memorizzare persino l’audio della folla. È parte della cultura. Siamo tutti sui nostri dannati telefoni, e questo ci tiene connessi. Lo fa davvero!
Billie Eilish
Il video virale del Coachella
Il dibattito si inserisce nella polemica esplosa nei giorni successivi all’ultimo weekend del Coachella 2026, che ha visto protagonista il pubblico presente durante il set congiunto di Sabrina Carpenter e Madonna. A far discutere è stato il video virale della folla immobile durante l’esecuzione di Like a Prayer, che ha spinto il portale Consequence a sintetizzare la situazione con un titolo lapidario: “Nessuno stava ballando durante il loro live set”.
Sul tema dell’uso degli smartphone e della partecipazione del pubblico al Coachella, anche i Gorillaz e prima ancora i Blur erano già intervenuti criticamente, con Damon Albarn che aveva definito il festival “l’incarnazione dei social di oggi” e Jamie Hewlett ironicamente osservato: «È l’unico festival in cui i telefoni non sono puntati verso il palco, ma verso chi tiene il telefono».
Il film-concerto
L’intervista si lega inoltre al lancio di Hit Me Hard and Soft – The Tour, il progetto cinematografico realizzato insieme al regista James Cameron, attualmente in proiezione anche nelle sale italiane. Un lavoro immersivo che trasforma il live in esperienza cinematografica pensata per essere rivissuta e rielaborata attraverso la tecnologia.
In Italia, il tour a supporto dell’album ha toccato una sola data lo scorso anno all’Unipol Arena di Bologna, con un concerto sold-out accolto da un pubblico partecipe tra scenografie immersive, messaggi sociali e una scaletta che ha intrecciato i brani del nuovo disco con i successi degli esordi.