La battaglia dei Tool contro l’uso degli smartphone durante i concerti continua senza sconti. Dopo le prime mosse del 2019 con il tour di Fear Inoculum, quando la band vietava ai fan di portare dispositivi portatili agli show sotto minaccia di espulsione senza rimborso, e i più recenti episodi in cui Maynard James Keenan ha pubblicamente rimproverato spettatori sorpresi a riprendere dal vivo, il frontman è tornato a difendere con fermezza questa scelta.
Preservare l’esperienza del pubblico
Lo ha fatto nel corso di una recente apparizione al podcast Steve-O’s Wild Ride!, chiarendo come il divieto non sia pensato per proteggere la band, ma il pubblico stesso. «Non riguarda noi», ha spiegato Keenan, «ma la persona dietro di te, che ha pagato un biglietto e ora è costretta a guardare il concerto attraverso il tuo telefono. È semplicemente maleducazione».
Da qui la decisione di consentire le riprese solo in momenti prestabiliti: «Scegliamo un paio di brani e diciamo: “Potete filmare questi”. Ma non rovinate l’esperienza agli altri per tutto il resto dello show. È egoismo, spesso senza nemmeno rendersi conto del proprio comportamento».
Keenan ha poi ampliato il discorso, ricorrendo a una metafora educativa: accanto alle regole “di sicurezza” imparate da bambini, esistono anche quelle di cortesia. «Dire per favore e grazie, non indicare con il dito, non puntare e scattare. Puntare è maleducato», ha aggiunto, prendendo ironicamente il telefono e rivolgendolo verso Steve-O.
Una politica condivisa da più band
Una posizione che non riguarda solo i Tool: la stessa politica è in vigore anche per i concerti di A Perfect Circle e Puscifer, dettaglio da tenere a mente anche in vista del prossimo tour di quest’ultimi a supporto del nuovo album Normal Isn’t. Nessuna data è attualmente prevista in Italia (in una versione precedente di questo articolo ne era stata indicata una errata).
La linea dura del gruppo si inserisce in un movimento più ampio che negli ultimi anni ha visto artisti come Bob Dylan, Jack White e più di recente i Ghost adottare restrizioni simili per favorire una fruizione più immersiva della musica dal vivo, definita dalla stessa band, «un’esperienza che cambia la vita».
Attività recente
Lo scorso anno, i Tool hanno preso parte a Back To The Beginning, lo storico concerto sold-out allo stadio Villa Park di Birmingham che ha celebrato l’ultimo capitolo della carriera dei Black Sabbath e di Ozzy Osbourne. Quanto al futuro discografico, il gruppo – come spiegato nel 2025 dal bassista Justin Chancellor – aveva promesso di tornare in studio per una fase preliminare di condivisione e organizzazione delle idee, primo passo verso un nuovo lavoro.
Sulle nostre pagine potete leggere la recensione di Fear Inoculum e l’approfondimento di carriera dedicato alla band, L’emozionante e impossibile organizzazione del caos: la storia dei Tool.