Dopo gli articoli di Pitchfork, Fader e Rolling Stone, è stata finalmente pubblicata l’intervista ad Aphex Twin lungamente annunciata di noyzelab. In verità, si tratta soltanto della prima parte, ma di carne al fuoco ce n’è già parecchia a partire dalla spiegazione passo passo di alcuni inediti e/o frammenti audio che, nel frattempo, sono stati caricati sul soundcloud ufficiale del producer, comprese alcune curiose tracce firmate AFX’s son.
Il proprietario di noizelab è tale David Burraston, un artista ma anche scienziato coinvolto nel binomio nuove tecnologie/musica elettronica fin dalla fine degli anni ’70; naturale quindi che il suo lungo – e informale – botta e risposta, che ha richiesto oltre due mesi di documentazione – ovvero da quando è sbucato dal nulla il dirigibile al 25 ottobre dopo la pubblicazione di Syro – abbia un taglio molto tecnico e orientato al fare musica.
Il testo dell’intervista è disponibile sul blog di Noyzelab mentre, di seguito, pubblichiamo i widget degli ultimi upload di Aphex Twin sul soundcloud, coordinati con l’articolo. Tutto è naturalmente da prendere con le pinze, dato che James va parecchio a ruota libera. Tra le altre cose, afferma che suo figlio di 6 anni ha già composto un album su Renoise pubblicandolo successivamente su Bandcamp. “Beh sì lo ha tirato giù“, specifica, “ma ve lo faccio ascoltare in allegato [l’audio è disponibile qui sotto]”, racconta a Burraston.
L’aneddoto non è inedito, dal momento che già nell’intervista a Rolling Stone Aphex Twin ne aveva parlato; qui però specifica: “[il più piccolo] è così avanzato, principalmente perché deve tenere il passo con il più vecchio che ha 8 anni, che è anche fissato per i computer, non so da dove prendano questa passione ma è esaltante vederli iniziare così giovani“.
Su queste pagine trovate la recensione di Syro di Alessandro Pogliani, l’elenco completo delle macchine utilizzate per produrlo e l’intervista a uno dei boss dei Designers Republic, co-autori del concept e dell’artwork del disco.

