Anche Jack White nella diatriba social sulle doti della batterista Meg

Il frontman dedica all'ex moglie una manciata di ispirati versi nel suo tipico stile

Che intervenisse, non era scontato, e che lo facesse con una poesia o un testo improvvisato per una canzone, neppure. Jack White in persona ha aperto i propri canali social per replicare a un giornalista che nelle ultime ore ha scatenato il putiferio su Twitter pubblicando un commento piuttosto negativo sulle doti di batterista dell’ex moglie Meg White, metà della disciolta band, The White Stripes.

La cosa tragica dei White Stripes è pensare a che grande band avrebbero potuto essere anche solo con un/a batterista la metà che decente. Sì sì lo so, ho sentito quel che dite ‘è un sound accuratamente realizzato’. Mi spiace, Meg White era terribile e a nessuna band fanno gioco delle percussioni di m*rda
Lachlan Markay

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jack White (@officialjackwhite)

Il testo della poesia di Jack White dedicato all’ex compagna

Nascere in un’altra epoca
qualunque epoca tranne la nostra andrebbe bene
fra 100 o 1000 anni
un tempo lontano e diverso
senza demoni, codardi e vampiri assetati di sangue
fatto d’ispirazione, che crede in ciò che è buono
Un campo vuoto in cui gli alti papaveri rossi non vengano tagliati
dove sdraiarsi tutti i giorni su una terra calda e morbida
sapere con precisione cosa dire e cosa suonare per stupire con un sound tutto nostro
Essere tutt’uno con gli altri attorno a noi e con chi è venuto prima
godere del loro amore ed essere in grado di trasmetterlo a nostra volta
Passare da uno stato di grazia all’altro, non aver paura né provare dolore. Svegliarsi ogni mattino felici di ricominciare tutto da capo

Tracklist

Ti potrebbe interessare