A distanza di quattordici mesi dal concerto da 100.000 presenze alla RCF Arena di Reggio Emilia, gli AC/DC sono tornati in Italia per una nuova tappa del Power Up Tour. Il 20 luglio 2025, all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, circa 70.000 spettatori hanno preso parte a un evento che più che concerto è apparso come una conferma: quella di un gruppo capace di attraversare generazioni e mercati senza deviare da se stesso.
La giornata, calda e affollata, è stata aperta dai Pretty Reckless, già visti nel ruolo di opening act a Reggio. Il pubblico ha potuto contare su un sistema di ordinazione digitalizzata tramite QR code, utile per snellire code e pagamenti.
La formazione, il format, il rito
La band si presenta nella formazione attuale: Brian Johnson alla voce, Angus Young alla chitarra solista, Stevie Young alla ritmica, Matt Laug alla batteria (dal 2023 al posto di Phil Rudd) e Chris Chaney al basso (subentrato a Cliff Williams nel 2024). Il tour è a supporto di Power Up, l’album del 2020 che ha segnato il ritorno in studio dei cinque membri storici, prima che alcuni di loro lasciassero nuovamente la lineup attiva.
Il live inizia alle 20:40 con l’apertura scenografica di un video animato in cui un’auto rossa corre attraverso i paddock fino a “entrare” nel circuito. Sul palco domina il muro di amplificatori Marshall: nessuna produzione futuristica, solo la replica perfetta del loro sound.
La scaletta – 21 brani in tutto – è praticamente identica a quella già rodata nelle tappe europee precedenti. Due i brani tratti da Power Up (Demon Fire e Shot in the Dark), il resto un best of scolpito nella pietra. Rispetto a Reggio Emilia, salta Rock ’n’ Roll Train, sostituita da Dog Eat Dog. L’ordine dei brani, la sequenza narrativa e persino i momenti coreografici (l’assolo di Angus, il bis pirotecnico) sono perfettamente sovrapponibili alle date precedenti.
Angus Young e Brian Johnson: coreografia e funzione
Il momento centrale resta Let There Be Rock, con l’assolo di Angus Young dilatato per oltre quindici minuti, tra passerelle circolari, elevatori e dialogo fisico col pubblico. Brian Johnson, 77 anni, si muove con meno agilità ma con eguale autorità, vestito con smanicato Harley-Davidson e coppola d’ordinanza, leggiamo su Rockol.
Il bis con T.N.T. e For Those About to Rock (We Salute You) chiude il concerto sotto una pioggia di fuochi d’artificio. La scaletta, identica in tutte le sue parti da diverse date, non riserva sorprese ma viene accolta come parte di un rito conosciuto, desiderato e partecipato collettivamente.
Record di presenze
Un nuovo rapporto SIAE, si segnala un aumento del 6,3% degli eventi live in Italia, con un fatturato complessivo vicino al miliardo di euro. L’evento più partecipato del 2024 resta proprio il live degli AC/DC a Reggio Emilia. Anche Imola, pur con numeri inferiori, rientra pienamente in questa traiettoria: quella di un’industria dei grandi live che, mentre moltiplica incassi e presenze, mostra sempre più chiaramente la propria cupidigia. Una macchina rodatissima soprattutto quando mette in scena la memoria collettiva di un suono che non chiede aggiornamenti, ma solo reiterazione.
La scaletta (via Setlist) di Imola, 20 luglio 2025
- If You Want Blood (You’ve Got It)
- Back in Black
- Demon Fire
- Shot Down in Flames
- Thunderstruck
- Have a Drink on Me
- Hells Bells
- Shot in the Dark
- Stiff Upper Lip
- Highway to Hell
- Shoot to Thrill
- Sin City
- Dog Eat Dog
- Dirty Deeds Done Dirt Cheap
- High Voltage
- Riff Raff
- You Shook Me All Night Long
- Whole Lotta Rosie
- Let There Be Rock (con assolo di Angus Young)
Bis
- T.N.T.
- For Those About to Rock (We Salute You)