Erano in 100.000 ad accogliere gli AC/DC all’RCF Arena di Reggio Emilia (ex Campovolo) per l’unico appuntamento italiano del tour Europeo e Britannico, il terzo in assoluto dalla data alla Veltins Arena di Gelsenkirchen, in Germania.
La band capitanata da Brian Johnson e Angus Young, nei rispettivi outfit d’ordinanza (coppola il primo e divisa da scolaretto il secondo) mancava dai palchi italiani da quasi due lustri, ovvero dalla tournée di supporto a Rock or bust. Lo show è stato generoso: due ore di concerto best of di carriera che non ha tralasciato neppure l’ultima prova, Power Up (Demon Fire, Shot In The Dark).
Perdonata la gaffe di Brian Johnson, che confonde Reggio Emilia prima con Bologna e poi con Imola (lo ascoltate al minuto 0:30 del video di Back in Black), e qualche inciampo vocale, è stata un’autentica festa per i fan – 90.000 dall’Italia e 6000 dall’estero – che hanno goduto di tutti i crismi di un loro concerto, a partire dalla campana calata sul palco per Hells Bells alla piattaforma che stacca il palco di qualche metro per amplificare, anche scenicamente, gli assoli di Angus Young.
Setlist
If You Want Blood (You’ve Got It)
Back in Black
Demon Fire
Shot Down in Flames
Thunderstruck
Have a Drink on Me
Hells Bells
Shot in the Dark
Stiff Upper Lip
Shoot to Thrill
Sin City
Rock ‘n’ Roll Train
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
High Voltage
Riff Raff
You Shook Me All Night Long
Highway to Hell
Whole Lotta Rosie
Let There Be Rock
T.N.T.
For Those About to Rock (We Salute You)
L’ultimo live italiano e i problemi all’udito di Brian Johnson
La precedente data italiana degli AC/DC risale al 2015. Il 9 luglio il gruppo ha tenuto l’unico concerto italiano all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola davanti a più di 90.000 persone. Un tour sfortunato quello di Rock Or Burst le cui date finali sono state completate nel 2016 grazie al subentro come frontman di Axl Rose. Johnson era stato costretto dal medico curante ad interrompere i concerti a causa di gravi problemi all’udito. Se avesse continuato avrebbe rischiato la completa sordità.
I problemi sono stati gestiti e “risolti” un paio di anni più tardi anche grazie all’utilizzo di una recente tecnologia per auricolari, i wireless in-ear monitor sviluppati da Stephen Ambrose. Del periodo più buio con l’udito Johnson ha parlato più volte nelle interviste in supporto a Power Up: «Sali nella tua macchina e non riesci a capire chi sta cantando la canzone che stai ascoltando. Se è McCartney o Jagger alla voce. Né la canzone stessa. Solo rumore. O alla meglio un “rumore musicale”. E’ stato orrendo. Una grey area. L’ho soprannominata “murderous silence”».
La line-up di questo tour. Vasco Rossi alla ricerca di un batterista
L’attuale formazione degli AC/DC comprende Brian Johnson alla voce, il giovane Stevie Young alla chitarra ritmica (e ai cori), la colonna portante (e marchio di fabbrica) del gruppo Angus Young, alla chitarra, Matt Laug alla batteria e Chris Chaney dei Jane’s Addiction al basso.
Classe ’68, Laug si è unito alla rock band per questo tour lasciando Vasco Rossi temporaneamente senza un batterista per le 12 date programmate sempre quest’estate. Il drummer era in pianta stabile nella live band dal 2007. Solo due le pause in tutti questi anni: nel 2010, per problemi di salute (fu sostituito da Glen Sobel) e dal 2014 al 2016 (subentrò Will Hunt).
RCF Arena
Lo scorso anno, l’RCF Arena era stata oggetto di un altro scoop del Carlino: nella location di recente costruzione dalla capienza di 100.000 persone, inaugurata nel 2020 da Ligabue, sarebbe dovuto esibirsi Kanye West nello show di presentazione del nuovo album assieme a Ty Dolla Sign. In quel caso però non se n’è fatto nulla. Di sicuro, e questo è ufficiale, da queste parti, oltre agli AC/DC, suoneranno i Rammstein, nell’unica data sul territorio fissata per il 21 lugli0.
Su SA la recensione del sopracitato Power Up è di Massimo Onza.