Bruce Springsteen
Bruce Springsteen live allo Staio San Siro di Milano, foto di Andrea Leone (2025)

SIAE. Gli AC/DC dominano il live in Italia nel 2024: concerti in crescita, pubblico da stadio

Secondo il nuovo rapporto SIAE, i concerti aumentano del 6,3% e sfiorano il miliardo di euro. L’evento più seguito? Gli AC/DC a Reggio Emilia.

Secondo il Rapporto Annuale SIAE sullo Spettacolo, il 2024 è stato un anno positivo per la musica dal vivo in Italia, con un aumento del 6,3% nel numero di concerti (65.515) e 29 milioni di spettatori complessivi (+2,9%). La spesa al botteghino ha sfiorato il miliardo di euro (989,3 milioni, +1,4%), confermando una tenuta del settore in un contesto economico complesso.

In cima alla classifica dei concerti con il maggior incasso c’è lo show degli AC/DC alla RCF Arena di Reggio Emilia, evento-monstre da oltre 102 mila presenze, che si piazza al primo posto anche per pubblico. A seguire, ben quattro date consecutive dei Coldplay allo Stadio Olimpico di Roma. Chiudono la top 10 per incasso i concerti di Metallica, Travis Scott (entrambi all’Ippodromo di Milano), Rammstein, e Taylor Swift con le sue due esibizioni a San Siro, il 13 e 14 luglio.

La classifica delle presenze conferma il dominio AC/DC e vede protagonisti anche i Green Day (78.500 spettatori), Metallica (72.637), Travis Scott (71.512), Lana Del Rey (66.904) e Stray Kids (66.110), tutti all’Ippodromo di Milano. Le due date milanesi di Taylor Swift registrano rispettivamente 64.276 e 64.125 spettatori, seguite da Max Pezzali (64.108) e ancora i Coldplay (62.978).

Nel complesso, la musica pop, rock e leggera continua a dominare la scena, rappresentando il 59% dell’offerta e l’83% del pubblico complessivo. Da segnalare anche il boom del jazz, con un +18,6% di spettatori rispetto al 2023, mentre la musica classica, pur con il 30% dell’offerta, raccoglie solo il 13% della domanda.

La spesa media per spettatore è calata a 34,13 euro (-1,5%), un dato significativo in un contesto segnato dall’inflazione, che ha ridotto il potere d’acquisto del pubblico. Il settore ha risposto con politiche di prezzo più contenute e un’offerta più diffusa e accessibile, spesso in spazi periferici o meno costosi. Il risultato è una maggiore partecipazione a eventi dal costo più contenuto, che però accentua la pressione economica sugli operatori, già alle prese con l’aumento dei costi organizzativi.

Un altro dato significativo è l’incremento dell’offerta nelle aree periferiche e nei piccoli centri, con crescite marcate in Valle d’Aosta (+22%), Lazio (+18%) e Umbria (+13%). Un segnale di decentramento che allarga le geografie del live e rende la musica dal vivo più accessibile sul territorio nazionale.

“Ci troviamo in una fase di transizione, in cui il settore sta cercando nuovi equilibri, ridefinendo linguaggi e abitudini”, ha dichiarato il Direttore Generale SIAE Matteo Fedeli, sottolineando come “l’innovazione tecnologica rappresenti una leva strategica per affrontare le sfide future, in uno scenario culturale sempre più articolato e competitivo”.

Tracklist

Ti potrebbe interessare