Film

Greg Berlanti, Sera Gamble

You – Stagione 4

9 Febbraio 2023 thriller

Raccontare le ossessioni di un omicida attraverso la sua inaffidabile voce narrante: è questo il tratto distintivo di You, la serie Netflix ideata da Greg Berlanti e Sera Gamble. La quarta stagione, arrivata su Netflix il 9 febbraio 2023, è divisa in due parti.

La serie racconta la storia di Joe Goldberg (Penn Badgley, già volto iconico di Gossip Girl), un misterioso libraio di New York che, dopo una storia d’amore finita male, incontra una giovane aspirante scrittrice, Guinevre Beck (Elizabeth Lail). Se ne innamora di lei all’istante e comincia a inseguirla, a studiarla tramite social, a diventare, insomma, uno stalker. All’apparenza è il fidanzato perfetto, ma dentro di sé è tormentato e nasconde tanti, terribili segreti. I suoi trami lo portano, in ogni stagione, a macchiarsi le mani di sangue. Non c’è solo Guinevre nella sua vita: nel corso delle stagioni arrivano altre donne, come Love (Victoria Pedretti), da cui avrà anche un figlio e che non è sbagliato definire anima affine per la sua spietatezza.

Nella quarta stagione, che chiude le vicende di Joe Goldberg, l’azione si sposta in Inghilterra, a Londra, dove il protagonista veste i panni inedito di professore di letteratura sotto il falso nome di Jonathan Moore. In questa tornata di episodi, la controparte femminile oggetto del desiderio/ossessione non manca, ma il plot è ribaltato: il protagonista si ritroverà coinvolto, suo malgrado, in un omicidio.

Tratta dai romanzi gialli di Caroline Kepnes, nelle intenzioni dell’autrice You vuole ribaltare gli stereotipi della commedia romantica, che pure sono ricorrenti nel corso delle quattro stagioni (basti pensare al fatto che Joe si innamora delle sue “prede” sempre a prima vista, nel corso di incontro casuali). La storia, come già detto, adotta esclusivamente il punto di vista di Joe che continua ad autogiustificarsi, così tanto da portare (quasi) lo spettatore a fare il tifo per lui. Ma più la serie va avanti, più le sue ossessioni e psicosi sono evidenti.

Cosa ci resta di questo protagonista, dunque? La figura di un mostro comunque interessante da seguire, nonostante la narrazione scivoli spesso in ripetizioni o ingenuità. Nulla a che vedere con Dahmer, però: ad ogni stagione Joe appare sempre più miserabile e tutt’altro che affascinante, non c’è alcun tentativo di renderlo “glamour”.

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