Film

Lauren LeFranc

The Penguin (miniserie)

20 Settembre 2024 Stati Uniti drammatico thriller

The Penguin è una miniserie spin-off del mondo cinematografico di The Batman, film del 2022 diretto da Matt Reeves (con un sequel in cantiere). Gli otto episodi sono stati ideati e scritti da Lauren LaFranc e arrivano in streaming su Sky il 20 settembre 2020.

Ambientato una settimana dopo gli eventi narrati in “The Batman”, “The Penguin” seguirà l’ascesa al potere di Oswald “Oz” Cobblepot/il Pinguino (Colin Farrell) nel mondo criminale di Gotham City. Nemico dell’Uomo Pipistrello (Robert Pattinson), dovrà conquistare il trono della malavita, lasciato vuoto dopo l’assassinio del boss Carmine Falcone (John Turturro) per mano dell’Enigmista (Paul Dano).

Nell’in-production teaser trailer si nota un’atmosfera simile a quella proposta in The Batman, di cui si riprende anche il finale a livello narrativo (Gotham viene sommersa dall’acqua). Ma se il film di Reeves citava esplicitamente il noir di David Fincher, nelle prime immagini di The Penguin si percepisce anche un’influenza dalla New Hollywood, un po’ come il Joker di Todd Phillips (e relativo sequel); d’altronde il personaggio di Colin Farrell – al solito irriconoscibile – sembra essere uscito da un film di mafia degli anni Settanta.

Nel trailer successivo capiamo meglio le dinamiche in gioco nella miniserie, che precederà l’arrivo di The Batman – Part II, in uscita nell’ottobre 2026. Le parole del protagonista fanno da sfondo alle immagini, che riprendono lo stile visivo della pellicola di Reeves: «Quando ero bambino, c’era un gangster, un tipo vecchia scuola, Rex Calabrese; era un pezzo grosso. Aiutava le persone. Se ti vedeva per strada, ti aiutava», racconta il Pinguino di Farrell.

«Quando avevo 14 anni, ebbe un infarto ed è morto con il sigaro in mano», continua. «Nel mio quartiere avevano organizzato una parata in suo onore. Una dannata parata. Non era una cosa elegante, ma era un gesto. La dimostrazione d’amore, di ciò che significava. Riuscite a immaginare essere ricordati così?». L’uscita è fissata per l’autunno 2024.

Nel cast, oltre a Farrell, figurano Clancy Brown (Salvatori Maroni), Michael Zegen (Alberto Falcone), Rhenzy Feliz, Michael Kelly, Shohreh Aghdashloo e altri. La data d’uscita precisa non è ancora stata annunciata.

Su SA potete recuperare la recensione di The Batman, scritta da Davide Cantire, e quella del sopracitato Joker a firma Cecilia Strazza.

Il commento al primo episodio

Riprendendo la narrazione a una settimana dagli eventi raccontati da Matt Reeves in The Batman, LaFranc con The Penguin ci mostra anche un lato completamente diverso di Gotham City, che finalmente riusciamo a scorgere anche nella sua dimensione diurna (il film con Robert Pattinson aveva quasi esclusivamente scene notturne, fatta eccezione per il funerale del sindaco e pochi altri sprazzi). Ci immergiamo ancora più in profondità nella rete criminale della città, la quale si trova a dover affrontare un vuoto di potere causato dalla morte di Carmine Falcone (John Turturro in The Batman e qui sostituito da Mark Strong). L’intento è quello di vedere quindi la figura del Pinguino di Colin Farrell scalare i ranghi per arrivare al controllo della criminalità della città.

Se le ispirazioni principali di Reeves per il suo film sul Cavaliere Oscuro erano principalmente di derivazione fincheriana, con un’attenzione maniacale alle atmosfere e alle suggestioni visive e narrative (finalmente una storia noir all’interno del canone cinematografico di Batman), The Penguin ha uno scheletro evidente da mob-movie, dove il punto più alto mai raggiunto dal genere viene ossequiosamente rispettato e onorato: stiamo parlando ovviamente de I Soprano, dove la figura impacciata di Oz Cobb sembra una parodia disperata dello spietato e ironico Tony Soprano.

La regia di Craig Zobel è misurata e di mestiere, ma sono soprattutto i comprimari a lasciare immediatamente il segno: la Sofia Falcone di Cristin Milioti (How I Met Your Mother) è indimenticabile nella sua restituzione dolorosa e spietata del personaggio, così come anche il Salvatore Maroni di Clancy Brown promette di fare faville nel prosieguo della vicenda. Menzione d’onore per Deirdre O’Connell, che nei panni della madre di Oz ci regala una sequenza che difficilmente dimenticheremo.

Filmografia
Trailer
Voti
Vota
Amazon
SentireAscoltare

I più visti