Film
Rob Zombie
The Munsters
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Massimo Onza
- 29 Luglio 2022
The Musters è il film di Rob Zombie ispirato all’omonima sitcom televisiva degli anni ’60, in cui una famiglia di mostri trasferitasi dalla Transilvania in un sobborgo americano affrontava grottescamente la normale routine quotidiana.
Creato da Allan Burns e Chris Hayward, lo storico show televisivo fu trasmesso per due stagioni tra il 1964 e il 1966 da CBS: la storia seguiva le vicende di Herman Munster (Fred Gwynne), Lily Munster (Yvonne De Carlo), Grandpa Munster (Al Lewis), Eddie Munster (Butch Patrick) e di vari altri abitanti della cittadina inventata Mockingbird Heights. Simile alla più nota e coeva The Addams Family, la serie non riuscì tuttavia a ottenere lo stesso successo e nonostante la nomination ai Golden Globe fu cancellata dalla rete a causa dei deludenti ascolti.
Tra i fan più appassionati, l’autore di La casa dei 1000 corpi, La casa del diavolo e Halloween – The Beginnin, che ha finalmente potuto realizzare un sogno nel cassetto che covava da oltre vent’anni. La pellicola è in arrivo il 27 settembre 2022 in DVD e Blu-ray, e successivamente in streaming via Netflix (data ancora da destinarsi). Durante le lavorazioni, Zombie ha fornito aggiornamenti costanti via Instagram, mostrando anticipazioni esclusive dal set e dalla storica casa della famiglia Munster ricostruiti a Budapest, in Ungheria. Nel film troviamo Jeff Daniel Phillips nei panni Herman Munster, Sheri Moon Zombie in quelli di Lily Munster, Daniel Roebuck come nonno Munster, Richard Brake (31) a interpretare il dottor Henry Augustus Wolfgang e Catherine Schell (Spazio: 1999) come Zoya Krupp, la regina gitana. Nel cast anche Dee Wallace, Cassandra “Elvira” Peterson e Jorge Garcia.
Pur rimanendo fedele alla serie originale («Non avevo intenzione di reinventare The Munsters, semplicemente perché lo adoro»), l’ex frontman dei White Zombie ha deciso di approfondire quelle dinamiche non apparse sullo schermo televisivo, ovvero la nascita della passione tra Herman e Lily, come anche le peripezie di nonno Munster per contrastarla. Un reboot che ne conserva comunque l’originario tono leggero e che, a detta di Zombie stesso, deluderà tutti i sostenitori di una rilettura sanguinaria ed estrema («Volevo fare qualcosa che i miei figli potessero guardare»). Una dichiarazione in aperta polemica con Motion Picture Association of America (MPAA), che ha classificato il film come PG, consigliandone quindi la visione ai bambini in presenza di un adulto.
Per quelli di voi che immaginano “The Munsters” come sporco, violento e cattivo… beh, vi sbagliate. Va tutto bene a Mockingbird Lane.
Rob Zombie
Come possiamo vedere nel trailer ufficiale, che trovate in calce, il regista ha sostituito il bianco e nero originale calcando la mano su colori iperrealistici e inquadrature oblique, ricreando una tipica atmosfera low budget. Il breve clip alterna il racconto «della più grande storia d’amore mai raccontata prima» alle scene (stavolta in bianco e nero) direttamente ispirate alla sigla originale di The Munster.
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