Film

Gianluca Vacchi

Gianluca Vacchi – Mucho Más

25 Maggio 2022 Italia documentario

Ecce homo: Gianluca Vacchi emerge dalle acque di una piscina interna illuminata artificialmente nei toni soffusi dell’ambra e lo fa per dimostrare che dietro la sua icona c’è molto altro. Mucho Más, come preferisce dire lui e come si intitola il documentario disponibile su Amazon Prime: molto più di quello che, da oltre un lustro, mostra quotidianamente al mondo e a milioni di follower.

Se l’intento è chiaro, l’esito si preannuncia a tratti sorprendente: nei 59 secondi netti del trailer compaiono le critiche che gli vengono mosse da tempo sui social e l’imprenditore e influencer bolognese risponde colpo su colpo. Si comincia con la madre di tutte le apparenze: «Quel fisico te lo sei comprato». «È tutta motivazione!», risponde la voce fuoricampo del protagonista, che un attimo dopo compare, piegato sotto un infernale attrezzo da fitness e imbustato in una informe tuta di cellophane, come una crisalide dentro al suo bozzolo, mentre urla a sé stesso: «Dai, Vacchi!». Nella vita è tutta questione di motivazione, no?

Nel mezzo, ecco spuntare il Vacchi che non t’aspetti: occhioni bassi e lucidi che cercano di trattenere lacrime d’amore per le donne della sua vita. L’attempata signora che gli manda materni baci volanti, la giovane compagna, la figlia di un anno e mezzo. L’istrione tutto addominali e coreografie a bordo piscina si trasforma in family man: l’amore pare sovrastarlo più e meglio del tendone d’un circo, fosse anche quello social che egli stesso non si perita affatto di animare ogni giorno. E alla fine c’è spazio anche per il peccato originale: il denaro, padre d’ogni vizio e d’ogni invidia. «Facile quando nasci ricco», gli scrive uno: «Avevo molti debiti e non avevo tempo per fare altro, se non pensare a come ripagarli» dice lui, mentre sfoggia giacche eleganti e, sotto la bianca barba raccolta a fatica in un peculiare ornamento, s’aggiusta la cravatta e l’altrettanto bianco colletto di una camicia freschissima. «Figlio di papà», gli dice un altro, meritandosi una dovuta precisazione fiscale: «Il mio patrimonio attuale è 100 volte superiore a quello che aveva mio padre». Chapeau!

E se per questo qualcuno gli dà dell’arrogante, Vacchi non ritratta anzi rilancia: «Non ho altra ragione di vita se non veder sorridere loro due», e sullo schermo scorrono rapide le immagini di Sharon e Blue, prima che irrompano le serate in discoteca, la vita in mare o per aria (a bordo di un elicottero o di un jet privato poco importa) e quei balletti che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Perché: «Io ho sdoganato la libertà di fare e mostrare quello-che-si-vuole… Enjoy!».

In quanti possono dirlo? Dopotutto, ognuno ha la libertà che può permettersi. E nessuno se ne abbia a male.

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