Metallica
Metallica, still dal video “If Darkness Had a Son” (2023)

Metallica. “If Darkness Had a Son”, il lato oscuro del desiderio

Terzo estratto dopo Screaming Suicide e Lux Æterna per i Metallica. E come per i precedenti anche questa nuova If Darkness Had a Son non si discosta un millimetro da quanto abbiamo già ascoltato dalla storica band. Anche il video diretto Tim Saccenti ne riprende, con con filtro differente, il canovaccio sci-fi e vede la band eseguire il pezzo tra proiezioni astratte e effetti luminosi.

Coerentemente con il tema portante del disco, 72 Seasons, in uscita ad aprile, il testo parla di bibliche tentazioni e di come queste siano l’anticamera dell’oscurità che finirà per dominare le nostre vite. Le 72 stagioni a cui fa riferimento l’album corrispondono, infatti, ai nostri primi 18 anni di vita, quelli che ci hanno condizionato di più e sui quali in età adulta basiamo la nostra visione del mondo. Non importa quali e quanti torbidi desideri abbiamo assecondato in quegli anni, se lo abbiamo fatto, canta Hetfield, abbiamo già scritto la nostra storia.

Se la morale è quella che è, musicalmente If Darkness Had a Son è un pezzo à la And Justice For All, una cavalcata marziale e tipicamente metal con power chord e batteria pestata a marcare il passo.

72 Seasons arriva a qualche mese dal successo ottenuto e cavalcato dalla band grazie alla quarta stagione di Stranger Things. La loro Master Of Puppets, piazzata in una delle scene più epiche della serie, ha fatto da volano al suo ritorno nelle chart, avvicinando una nuova generazione (z) di metallari alla loro musica. Del resto Hetfield e soci non si sono fatti scappare l’occasione promozionale, proponendo nello stesso periodo una versione karaoke della canzone su TikTok assieme a uno dei protagonisti della serie, Eddie Munson, interpretato da Joseph Quinn.

Il disco è supportato da un tour in grande stile – l’M72 World – che parte da Amesterdam il 27 aprile 2023, con due show per città e una scaletta mai uguale. Seguiranno Parigi, Amburgo, Gothenburg, East Rutherford, Montreal, Arlington (Texas), Inglewood (California), Glendale (Arizona), St. Louis (Missouri) e Detroit (Michigan). E poi ancora l’Europa con Monaco, Helsinki, Copenaghen, Varsavia e Madrid, di nuovo gli Stati Uniti e infine Mexico City per ben quattro date allo Stadio Foro Sol.

Su SA trovate le recensioni di numerosi album della formazione e l’approfondimento di carriera di Stefano Gaz.

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