Tre allegri ragazzi morti – C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno
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sentireascoltare
- 28 Gennaio 2019
C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno è il videoclip relativo al quarto singolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti (dopo Caramella, Bengala e Calamita) estratto da Sindacato dei sogni. Alla regia: misS xoX. Di seguito la nota stampa.
«Costruito sul “perduto” video The Superbs, Super 8 del 1979 recuperato dalla regista Sibylle Righetti nell’archivio dell’artista e fotografo Piermario Ciani (già Trax e Luther Blisset), C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno è il nuovo video dei Tre allegri ragazzi morti. Liberato dal gruppo mascherato nel giorno dell’uscita del nuovo album Sindacato dei sogni, il video è l’esempio limpido della creatività che alla fine degli anni Settanta accese la città di Pordenone trasformandola in una delle capitali del punk italico. Protagonisti sono i The Superbs, gruppo di passaggio fra Andy Warhol Banana Technicolor e XX Century Zorro, giovani supereroi che trasformano l’anonima città sul Noncello in un reale luogo dell’immaginario musicale. E proprio a quella scintilla è dedicato il brano, ritratto preciso di un adolescente di quegli anni vissuti dal cantante dei Tre allegri, allora tredicenne, nel collettivo del The Great Complotto. Spinto dal sax impazzito di Francesco Bearzatti, il brano ricorda DEVO e Roxy Music, capisaldi del sound new wave di quegli anni. misS xoX, animatore della scena punk e protagonista del video, così ricorda: “Una bobina super8… senza successivo montaggio o tagli… gli attori non avevano bisogno di tante indicazioni… erano già perfetti… Plastic, Sid Delicious, Kal El Vix e Johnny. La ripresa è stata effettuata da Ezio Marchet… le indicazioni di montaggio e regia sono mie. Esiste una unica copia originale… in super8. Questo recupero è stato possibile grazie al fatto che Davide lo ha trovato nell’archivio di Piermario Ciani… a cui fortunatamente avevo prestato il super8 per farne copia… Thanx a questa combinazione di persone, immagini e suono è possibile un nuovo omaggio alla nostra generazione… un nuovo passaggio di consegne della fantasia”».
