Muse. “Unravelling”, il paradiso è una menzogna
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Natasha Tenan
- 23 Giugno 2025
“I’m a static hum, no longer happy dumb”. Nella nuova canzone dei Muse, Unravelling, Matthew Bellamy intona un inno alla passione disfatta, ai sentimenti sfumati: perché un amore finito è come un “insetto racchiuso nell’ambra”, immobile e statico, congelato per sempre nella sua bellezza sinistra.
Il nuovo brano si discosta dai temi politico-sociali dell’ultimo progetto Will of the People (2022) e opta per argomenti più personali e disimpegnati, in cui l’alternanza tra momenti delicati e picchi di epicità supportano il racconto di una storia giunta al termine: Unravelling è costituito da due parti, una prima atmosferica e guidata dai synth e una seconda introdotta da un drop deciso, dove sonorità space rock ed heavy metal si uniscono nei consueti riff tanto cari agli estimatori del gruppo.
Il video vede l’emotivo testo del brano posto in sovraimpressione sulle riprese di un’esibizione live della band, mentre i volti di Matthew Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard, scomposti in spilli tramite un effetto speciale, e i continui flash di fotogrammi accompagnano i momenti più enfatici del singolo, calcandone la grandiosità.
Unravelling è già stata presentata dal vivo nelle prime esibizioni del 2025 e continuerà ad essere la protagonista delle prossime tappe del tour europeo. Il brano dovrebbe entrare a far parte del decimo album dei Muse, la cui uscita – secondo le parole del bassista Chris Wolstenholme – sarebbe prevista per il 2026.
