Fabri Fibra. Vivere in Italia nel 2024 è ancora più complesso
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Fabrizio Testa
- 27 Febbraio 2024
E’ online il videoclip de In Italia 2024, rilettura dell’iconico singolo di Fabri Fibra originariamente contenuto nel repack di Bugiardo e oggi reinterpretato insieme a Baby Gang ed Emma Marrone.
Il pezzo, prodotto da Big Fish, arriva mentre sta spopolando Nuova Scena – Rhythm + Flow Italia, notevole rap show targato Netflix che vede coinvolto il rapper di Senigallia in qualità di giudice insieme a Geolier e Rose Villain.
La versione 2024, secondo il marchigiano, dimostra la forza di un brano ancora in grado di offrire molteplici punti di riflessione. Non che in Italia sia cambiato granché dal 2008, come dimostra ad esempio la prima strofa, lasciata volutamente intatta; ma il quadro generale che ne risulta è più complesso.
A dimostralo è l’intervento di Baby Gang, ragazzo di seconda generazione (al momento agli arresti domiciliari) che nelle sue strofe intreccia vicende personali a questioni sociali e politiche (“Lo Stato ci discrimina soltanto per la faccia“). E lo stesso Fibra che arricchisce il testo originale rendendolo più crudo, frontale e diretto, mescolando casi di cronaca come l’omicidio Cucchi (“Scendi in strada con gli amici a festeggiare/Mani in alto o puoi finire come Cucchi“) e la vicenda Tortora (“Nelle mani sbagliate, altolà, Tortora/Una pioggia di lacrime color porpora“) a un generale sentimento di sfiducia e disillusione. Ad Emma il non semplice compito di sostituire l’iconico ritornello cantato da Gianna Nannini. Se la caverà con una replica quasi sacrale non toccando praticamente neanche una virgola alla prima versione.
Il video, diretto da Cosimò Alemà, riprende il filtro in bianco e nero e alcune ambientazioni (come il cimitero) che avevano caratterizzato il brano del 2008. Ai tre artisti si avvicendano immagini di una realtà quotidiana e multi sfaccettata: c’è la criminalità, il gioco d’azzardo, le impennate nei quartieri, le metropolitane notturne, il sesso e gli smartphone che si illuminano con immagini di guerre sempre più vicine.
Ma c’è anche uno sguardo sul futuro nelle inquadrature dedicate ai più giovani, quelli che andranno a costituire l’Italia di domani. Presente, tra gli altri, anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, per un cameo.
