Recensioni

I Ministry Of Wolves altro non sono che una versione rimescolata dei Crime & the City Solution. Tre su quattro sono passati di lì: Alexandre Hacke, sua moglie Danielle De Picciotto e il vecchio amico Mick Harvey. L’unico nuovo è Paul Wallfisch, direttore musicale del teatro di Dortmund che avrà certo detto la sua negli arrangiamenti di questo Music From Republik Der Wölfe, disco ispirato alle favole dei fratelli Grimm, o meglio, alle poesie di Anne Sexton (Transformations) che a loro volta si ispiravano alle favole Grimm.
Il linguaggio usato è quello del folk e non poteva essere altrimenti: queste fiabe sono folk, racconti popolari tradotti per l’infanzia ma con interpretazioni molto più complesse del semplice e obbligatorio lieto fine. I Ministry Of Wolves, complice il lavoro della Sexton, decidono di sondare il lato dark della materia, di mettere in scena l’abbandono di Hansel & Gretel, l’amore negato di Raperonzolo o il mondo ingannevole di Cappuccetto Rosso, puntando forte sul fattore fiabesco (può essere letta in questo senso la scelta di privilegiare il pianoforte sulle chitarre) ma con arrangiamenti scarni e per la verità senza molte sorprese. I tasselli sono comunque al posto giusto: musicalmente si viaggia tra retaggi Crime & the City Solution, sonorità folk est europee stile Ralfe Band (Cindarella) e accenni waitsiani da Rumpelstiltskin a Snow White, confermando un gusto teatrale (non per niente è la colonna sonora dello spettacolo teatrale Republik Der Wölfe di Claudia Bauer) e spesso recitativo che ben indaga l’intrigo simbolico lasciato aperto dai Grimm. Ne consegue un bell’esperimento, capace di ritagliarsi uno spazio di rilievo anche nelle carriere di Hacke e Harvey al di fuori di Neubauten e Bad Seeds.
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