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6.2

Terzo disco per la band del belga Dieter Sermeus, dedita ad un pop indie figlio delle produzioni di casa Morr e dei modi Notwist-iani. Fare pop-song è uno dei mestieri più difficili del mondo, Sermeus se la cavicchia, proponendo almeno un tre-quattro pezzi che non passano via subito (It’s Automatic), ma che pure rimandano sempre troppo a qualcos’altro (e cioè alle basi: Beatles, XTC, miscela britpop). Pop zuccherino-agrodolce, con qualche tocco di finezza negli arrangiamenti, piacevole forse soprattutto per chi di solito non frequenta questi territori. Esce per San Valentino.

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