Recensioni

6.8

Tra i progetti più felici ad aver visto ufficialmente la luce nel corso del 2016, il duo Jukka Reverberi-Max Collini – che viaggia sotto la sigla Spartiti – torna dopo l’esordio Austerità, aggiungendo una sorta di appendice sotto forma di EP contenente quattro brani inediti e un pezzo registrato dal vivo.

Ad aprire Servizio d’ordine, ideale continuazione anche per forma e stile del primo LP, due brani già proposti dal vivo: si comincia con la breve e intensa title track in omaggio ad Andrea Bellini (con frammenti tratti da un racconto di Marco Philopat), che si muove sullo sfondo di una Milano anni ’70, tra sinistra extraparlamentare e un incedere elettronico che porta il brano su strutture quasi hip hop. A seguire, il racconto sospeso tra dramma e leggerezza di Ida e Augusta scritto da Arturo Bertoldi (già autore con Collini del testo di Sendero luminoso), caratterizzato da una prospettiva inedita sull’invasione tedesca e sulla guerra di Liberazione vista con gli occhi di due donne emigrate per amore da Berlino a Gombio. C’è poi il lato ancor più privato e personale della narrazione, quello che si divincola tra racconti in prima persona, citazioni, ideologie e dischi che dividono (Elena e i Nirvana), o che piuttosto sceglie di concentrarsi sulle contraddizioni ricalcandole con l’ironia (Borghesia). In chiusura la cover di Qualcosa sulla vita dei Massimo Volume, brano che i due hanno riproposto in tour in chiusura di concerto: omaggio sentito che viene stretto in un forte abbraccio e pian piano rimaneggiato, fino a sfociare in una coda noise.

Sintesi perfetta della varietà di soluzioni dell’esordio, dal post-rock ai campionamenti, all’uso di drum machine, ma anche ideale completamente di un percorso fatto di accorato racconto e giusta dose di leggerezza, Servizio d’ordine non può far altro che confermare meriti, qualità e arguzia di un pregevolissimo progetto.

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