Recensioni

Sì proprio il Miles di Children. Il suo ritorno dopo un po' di anni di silenzio discografico, passati a scrivere colonne sonore a L.A., sorprende l'ascoltatore che non ha seguito il percorso artistico dell'uomo. Già da molto collabora infatti con numerosi artisti che non hanno molto a che vedere con i suoi trascorsi 'dream house' (memorabile è ad esempio il duo con il guru della tabla Trilok Gurtu del 2004).
Fra i collaboratori di questo nuovo full sono presenti Robert Fripp, Mike Patton e John Thorne (Lamb), quindi la tracklist risulta influenzata dal rock progressivo del chitarrista dei King Krimson, da qualche break e da eterogeneità miscelate a dovere. Inaspettato il sincretismo che il produttore internazionale riesce ad operare con voci così divergenti, tanto che a tratti ricorda pure la deriva ambient di Aphex Twin (i pianoforti di The Wolf affini ad alcuni momenti dei Selected Ambient Works) e le atmosfere choir-ambient di Morricone (Voices From A Submerged Sea).
Il disco – che resta a cavallo tra molti generi, ma che potrebbe essere bollato con la vecchia etichetta di 'adult oriented rock' – ci riporta a quella tranquillità mentale e compositiva che avevamo sentito nel Tom Middleton di Lifetracks, citando a dovere pure Vangelis (Orchid Miracle) e i Pink Floyd (Afterglow). Una visione tagliata con l'esperienza del successo mondiale, che rimescola le carte di un uomo e di una mente ancora propositiva. Carriera ancora in salita per Robert. Bentornato!
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