Recensioni

Little Annie è di nuovo tra noi dopo appena un annetto dal precedente Songs From The Coal Mine Canary,
ma va subito detto che questa volta non è sola. Si fa accompagnare da
un pianista di mano finissima come Paul Wallfisch, che evidentemente
qui mette a frutto tutto il mestiere accumulato in anni di
collaborazioni eccellenti, che spaziano dai NY Dolls ai Firewater. When Good Things Happen To Bad Pianosnon è però il nuovo album vero e proprio di Annie. Trattasi infatti del
classico disco di cover, che complice anche il taglio soul-jazz degli
arrangiamenti, va in qualche modo a fare coppia con il Jukebox di Cat Power.
Come da prassi, il gioco principale di questo tipo di lavori sta tutto
nella performance e nel modo di variare il materiale con cui ci si
confronta. E’ per questo che di norma si cerca sempre il colpo di
teatro. Tori Amos è una che questo lo sa benissimo (Lei è stata capace
di fare la cover al piano di Raining Blood degli Slayer…),
ma anche Little Annie dimostra di conoscere bene le regole. Questo
disco allora segue l’andazzo senza tanti colpi di scena. Le cover vanno
da Jacques Brel a Charles Aznavour da Mark Knopfler agli U2 (I Still Haven’t Found What I’m Looking For… eccolo qua il coupe de theatre).
Lavoro in sé ottimo, ma se visto dal vivo. Su disco ha pochi motivi di
interesse, ma dopo tutto è solo questione di pochi giorni, giacchè
Little Annie e Paul Wallfisch passano per l’Italia con il loro tour
proprio in questi giorni. Verificate dal vivo.
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