Recensioni

6.5

La discografia di Klaus Schulze, personaggio legato ai primordi dei Corrieri Cosmici Tedeschi e ancora attivo dopo 35 anni di carriera, è sterminata. E, come succede spesso in questi casi, sarà per la superficialità di certi lavori frettolosi, sarà per i numerosi periodi bui che hanno costellato il cammino compositivo del musicista berlinese, i dischi che veramente vale la pena di ascoltare rappresentano circa un decimo della produzione totale. Non si è posta questo problema la Inside Out Music / Revisited Records, che ha comprato i diritti di tutta la discografia di Schulze e la sta pian piano pubblicando tutta, alternando nuove uscite e ristampe, ognuna meticolosamente contrassegnata dal numero di posizione nella discografia dell’autore.
Sotto l’albero, la Revisited non si presenta certo con un regalone, pubblicando due ristampe che possono interessare solo per dovere di completezza e per le solite bonus track che fanno leccare i baffi al collezionista. Body Love vol.2 è un album gemello del primo volume. Pubblicati entrambi come colonna sonora dell’omonimo film porno di Lasse Braun esattamente trent’anni fa, sono due album molto legati alla sensualità (!) delle immagini. Ma non si pensi a musichette frivole, quanto ad una rilettura d’autore della sensualità dell’atto erotico. Nel progressive rock portato alle estreme conseguenze in quanto a pomposità, di Nowhere – Now Here, nei barocchismi synthetici alla Tangerine Dream e soprattutto, nella dissoluzione temporale di Moogetique, si ritrova ancora lo Schulze sperimentatore, non troppo distante dai fasti degli esordi. Interessante anche la bonus track Buddy Laugh: un sedicente bolero rock ‘n’ roll che inizia con toni “cosmici” per trasformarsi, grazie al drum set di Harald Grosskopf in uno space rock progressivo che accosta Yes, Neu e Popol Vuh.

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