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7.5

Vent’anni di carriera, collaborazioni con i più influenti musicisti (Ron Hardy e The Chicago Bad Boys Collective) e le più prestigiose label di settore e più di settanta uscite tra Lp, Mini ed Ep: numeri vertiginosi che da soli basterebbero per introdurre e spiegare uno dei personaggi più oscuri e mutevoli della scena elettronica tutta.

Jamal Moss, a.k.a Hieroglyphic Being ma in passato silhouette dietro ai moniker IAMTHATIAM, Africans With Mainframes, Insane Black Men e Sun God, è riuscito nel corso della sua storia a superare il freddo rapporto che intercorre tra musicista e macchinario, instaurando un’interazione quasi carnale con synth e campionatori. The Seer Of Cosmic Visions, primo lavoro licenziato da Planet Mu Records, raccoglie nove tracce della sua passata produzione, selezionate e rimasterizzate con l’aiuto di Michael Kuhn negli studi Dubplate and Mastering di Berlino; una sorta di bignami su cui studiare per capire quali direzioni e quali sviluppi abbia preso il suo linguaggio musicale negli ultimi dodici anni.

Scandito dal caratteristico suono della sua drum machine, The Seer Of Cosmic Visions sciorina in un’ora scarsa tutte quelle che sono le influenze primarie del musicista, dalla house di matrice chicagoana al free jazz, passando per la fusion: una vera e propria summa della Outsider House o come preferisce definirla, citando la sua ispirazione più grande ovvero Sun Ra, Cosmic Be-Bop. Picchia duro Moss, creando labirintici pattern ipnotici (The Seer Of Cosmic Visions) ma anche liberando demoni danzerecci in 134340 Pluto, sorta di Dance of The Cosmo Aliens post nucleare.

Strettissimo il legame che unisce il producer di Chicago e il profeta di Saturno, non solo per i frequenti riferimenti alla sua sterminata produzione musicale (Space is The Place è sicuramente la citazione più evidente) e “spirituali”, ma soprattutto perché Being guiderà la luccicante Arkestra in un progetto dal nome Hieroglyphic Being & the J.I.T.U Ensemble. Sfizioso antipasto in vista dei succosi progetti prossimi futuri, The Seer Of Cosmic Visions è un utile strumento per chi non conosce il genio di Jamal Moss e vuole tuffarsi nelle sue complesse strutture matematiche; per tutti gli altri, un comodo compendio per ripassare le scene salienti della sua carriera.

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