Recensioni

7.3

Grievous Angel, su richiesta esplicita via telefonata notturna, riprende in mano e dà nuova vita al disco del 2008 dei boss di casa Keysound Rec. In mancanza di definizioni migliori, avevamo bollato la sorgente del remix con il tag expat-step, per sottolineare la definizione di una possibile alterità che fuggiva dal dubstep primigenio, strettamente intessuto nel suburbio sonico londinese, verso lidi di contaminazione con suoni world.

Il ritorno sulle coordinate extra UK da parte del produttore di Sheffield mescola i suoni dei due archeologi e li innesta con il beat laserizzato e pulsante del south end. Un trattamento che ci riporta al movimento e toglie quella patina di intellettualismo che probabilmente cercava riferimenti inesistenti. Il world-step remixato senza esagerare (come spesso fa invece Toddla T) si ascolta senza problemi e la bilancia non pende mai verso l’acido o verso il banghra. Un concept remiscelato seguendo le orme di padri nobili del calibro di Coldcut o Bill Laswell. Meglio dell’originale.

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