Recensioni
Stuart Murdoch riforma i Belle & Sebastian ma senza riformarli! Vale a dire che lo scozzese imbastisce un proprio nuovo progetto musicale che ha però molto del gruppo di appartenenza.
God Help The Girl, questo il moniker scelto, comprende una serie di cantanti femminili, un ospite d’eccezione (Neil Hannon dei Divine Comedy al canto in un pezzo), gli altri componenti dei Belle e un’orchestra di ben 45 elementi.
Il progetto nasce negli ultimi 5 anni, originato da alcune canzoni scritte nel 2004 mentre il gruppo era in tour con Dear Catastrophe Waitress. Il Nostro ne spiega la genesi con la motivazione che non sentiva fossero pezzi che potevano essere fatti con la band. Il risultato lascia allora perplessi sugli intenti, essendo essenzialmente né più né meno un album dei primi B&S, ma non sui risultati. La varietà delle voci al femminile, soprattutto Catherine Ireton in buona parte dell’album, non lo rende disomogeneo, anzi. C’è invece una certa freschezza compositiva che mancava negli ultimi anni di loro avvicinamento al pop, a favore di un respiro più orchestrale e bucolico in sintonia con lo spirito originario.
Detto che apprezziamo questa rigenerazione, il futuro di Murdoch, con o senza soci, potrebbe essere allora votato al recupero delle sue radici.
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