Recensioni
Se su disco li avevamo letteralmente consumati, a partire dall’ottimo esordio From Here To There fino ad arrivare al recentissimo Plan Your Escape, mai ci era capitato di vederli dal vivo. A colmare le nostre lacune pensa il Bronson di Ravenna, come al solito particolarmente attento alla programmazione, che non si lascia sfuggire l’occasione di prenotare una data del tour europeo in cui sono attualmente impegnati i Girls In Hawaii. Una scelta che premia gli organizzatori, anche dal punto di vista delle presenze, ma che soprattutto apre gli occhi – come se ce ne fosse stato bisogno – su una realtà musicale tra le più interessanti del panorama europeo.
On stage, i Nostri non lesinano in energie, offrendo al pubblico un set vibrante in cui il “solito” pop impeccabile tratto distintivo della poetica della formazione belga guadagna in spessore grazie alle ottime armonie vocali e a un apparato strumentale che si fa corposo e strutturato. Merito delle tre chitarre elettriche ma anche di tastiera, basso e batteria, impegnate tutte a tracciare i confini di un’esperienza musicale stratificata ma omogenea, all’occorrenza distorta, soprattutto quando le passioni filo-psichedeliche prendono il sopravvento (The Fog e Flavor). I brani scorrono via in un attimo, si parli delle malinconie in crescendo di Short Song From A Short Mind o dell’elettro-pop minimale di Casper, delle atmosfere sognanti un po’ à la Thrills di Sun Of The Sons o dei riff veloci di Grasshopper, lasciando in bocca un gusto dolciastro che altro non è se non la consapevolezza della caratura superiore di questi Girls In Hawaii. Un giudizio, crediamo, largamente condiviso anche dal pubblico accorso, letteralmente rapito durante l’esibizione del gruppo quanto febbricitante davanti al banchetto CD a fine concerto.
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