Recensioni

7

Nella serie di uscite che abbiamo apprezzato l'anno scorso mancava in effetti il volto più dritto ed esplicito che George FitzGerald sa offrire dietro la consolle. Fa piacere dunque vederlo concentrato nell'eppì di ritorno su Aus, con quattro tracce sfrontate e inattaccabili fatte ad hoc per il club: Child è la bomba tech-house dalle rifiniture di pregio, con quei groovebass killer e quei giochi vocali di precisione millimetrica che non possono non infiammare il pubblico in pista, Lights Out e Hindsight il risvolto techno dal profilo più duro e minimale per la fase calda della notte e Unilateral la ripresa del cerchio deep house, ideale per la distensione di fine set.

Discesa negli inferi e risalita in meno di mezz'ora: il talento londinese maneggia alla perfezione tutti i meccanismi formali che girano intorno alla dance, colpendo duro sia alla testa che allo stomaco. Che botto farà nell'album in arrivo?

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