Recensioni

6.7

A Thing Called Divine Fits è il plausibile risultato che si ottiene mettendo insieme due ben note personalità dal carattere off-centre e obliquo come Britt Daniel, leader degli Spoon, e Dan Boeckner di Wolf Parade e Handsome Furs. I due, accompagnati da Sam Brown dei New Bomb Turks alla batteria e Alex Fischel alle tastiere, sono usciti entrambi sani e salvi da quasi un decennio passato nelle periferie intangibili – eppure molto popolate – tra l'indie rock e il mainstream, sempre in bilico tra hip-sensation e hit radiofonica che non ha paura di mostrare palesemente le sue influenze. Anche per questo team-up allora, i Divine Fits non hanno certo la presunzione di reinventarsi, contribuiscono piuttosto alla causa comune ognuno con il proprio ventaglio di soluzioni, ereditate dai rispettivi – fortunati – passaggi precedenti.

Il disco appare sostanzialmente come una vetrina che vede l'alternarsi dei numeri di Daniel e Boeckner, senza che i due si mettano inavvertitamente i bastoni tra le ruote. Un disco a rischi zero quindi, frutto di cui conosci forma e sapore ma che ogni tot morsi riesce anche a sorprenderti. Come con gli Wilco sotto anfetamina di What Gets You Alone, ad esempio, dove l'alienazione borderline di Dan salta fuori in versi come 'my love is strange/my heart is a mess' e viene poi ripresa da Daniel in Shivers – passaggio forse più fine del lotto – che apre con 'I've been contemplating suicide, but it really doesn't suit my style' con le chitarre abrasive che guardano ai Replacements e ribadiscono che niente andrà poi a posto.

Ci sono un bel numero d'episodi simil-Handsome Furs di Sound Kapital, con predominio di synth 80's (My Love Is Real, Baby Get Worse) che piacciono tanto a Dan, oppure la pop-wave strapazzata di The Salton Sea, ipnotica e condannata a ripete i soliti errori, oltre che se stessa. Nei brani cantati da Daniel (pochi, in realtà) spiccano invece le dinamiche tipiche degli ultimi Spoon che guardano continuamente alle metriche ormai classiche di Guided By Voices e Yo La Tengo.

In tutta onestà, l'unico che avrebbe veramente qualcosa da perderci sembrerebbe essere il solo Daniel, vista la rottura di Boeckner con gli Handsome Furs e la pausa indefinita presa dai Wolf Parade, ma l'incertezza nel cammino d'entrambi pare li lasci sulla stessa, improbabile strada.

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