Recensioni

Raster-Noton prosegue nella volontà di allargare i suoi confini, fino a qualche tempo fa sostanzialmente ristretti all’ambito dell’elettronica più sperimentale, astratta e cerebrale, e con la seconda release in catalogo di un’artista donna, dopo quella di Kyoka del 2014 (l’ottimo IS – Is Superpowered), la label di Olaf Bender (Byetone) e Carsten Nicolai (Alva Noto) prosegue nello stretching della proposta. Nel catalogo dell’etichetta tedesca questo Sleepstep si incastona tra gli esercizi di stile elettroacustici di Sinn + Form di Frank Bretschneider e il terzo volume del progetto Xerrox di Alva Noto, e può essere visto come un momento Yin rispetto alle tipiche tensioni sonore Yang rasternotoniane.
E’ un album notturno, sensuale, fatto di suggestioni private (come suggerisce il sottotitolo “Sonar Poems for My Sleepless Friends“), dove l’affascinante Dasha Rush mette temporaneamente da parte la sua anima techno (spesso e volentieri tirata in ballo come DJ e producer, con un approccio felicemente funzionale al dancefloor) e lascia spazio al suo lato più ambient, fatto di microsuoni impressionistici e sussurri elettronici (il link diretto è al suo album precedente, I Run Iron I Run Ironic, pubblicato nel 2009 per la sua Hunger To Create). Un album d’atmosfera gothic (in Dance with Edgar Poe viene direttamente chiamato in causa uno dei padri putativi della decadenza dark, in Sail Away To Her i riferimenti a Zamia Lehmanni di SPK sono evidenti) caratterizzato da soluzioni melodico-armoniche semplici ma tutto sommato efficaci (la ninna nanna di Sleep Ballade, il dub di Antares o il bozzetto al piano di A Minute After the War sono più di genere che sui generis), che si regge sul filo dell’effetto emozionale più che sugli effettivi meriti musicali. E in certi passaggi l’incontro tra i tappeti ambient e le timbriche percussive funziona al meglio (Abandoned Beauties and Beasts, 100 Hearts).
In alcuni momenti la Rush prende il microfono e declama soffusamente – con il suo accento paneuropeo e sotto chili di riverbero – poemi in inglese (Dance with Edgar Poe, Life Time Poem) o in francese (Scratching Your Surface): una sorta di diafana ed esangue Laurie Anderson. Più fascinoso che di sostanza, Sleepstep si fa comunque ascoltare e, a suo modo, apprezzare.
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